‘Afammocc’, cosa significa e le due versioni del termine napoletano

afammocc quando si utilizza

“Afammocc”, una parola simbolo della cultura napoletana che assume svariate sfumature in base al contesto e agli eventi che capitano in tempo reale. Sarebbe l’abbreviazione del più esteso ‘va a f’a mmocc’, ovvero ‘vai a fare in bocca‘. 

E’ una sorta di ‘vai a quel paese‘, riadattato in maniera partenopea e con varie sfaccettature. E’ un termine ormai intrinseco in ogni abitante di Napoli e non vi è turista che vi abbia soggiornato per pochi giorni che non l’abbia sentita in giro. Molti, considerando anche i tempi moderni e gli inglesismi, lo scrivono con la ‘k’ finale.

Quando si usa ‘afammocc’ a Napoli

Le versioni di afammocc sono tendenzialmente due: quella liberatoria e quella furiosa. Si utilizza del resto per momenti di grandi soddisfazioni e, appunto, liberazione. Come dopo aver dato un esame complicato per esempio o – ancor più verosimilmente – aver ucciso una zanzara che magari ci ha massacrati per parecchio tempo con non poco fastidio.

La versione iraconda, invece, si utilizza appunto per mandare a quel paese una persona che infastidisce in quel momento o a qualche evento poco gradevole, come il semaforo che scatta rosso in extremis proprio quando noi andiamo di fretta o subire un goal all’ultimissimo minuto. A Napoli, però, fortunatamente, in termini calcistici, è stata utilizzata quest’anno soprattutto quando è arrivato lo scudetto