La figliata di mozzarella, come nasce l’opera campana che incanta i turisti

origine della figliata di mozzarella

La figliata di mozzarella è un’opera vera e propria napoletana e campana unica nel su genere, apprezzabile non solo al gusto ma anche alla vista data la forma assolutamente caratteristica.

Si tratta di un involucro di mozzarella che custodisce al suo interno un vero tesoro. Tanti piccoli ‘figli’, appunto. Si presenta del resto come una mozzarella incinta che contiene numerose piccole mozzarelline immerse nella panna.

Tagliarla lentamente e con un coltello sottile crea un effetto sorprendente, come assistere a un meraviglioso parto cesareo, che lascia a bocca aperta i napoletani stessi ogni volta ma soprattutto i turisti che non hanno mai visto qualcosa di simile.

Una figliata può pesare da un 1kg in su arrivando anche a un massimo di 5 chilogrammi per un prodotto enorme. Le mozzarelline all’interno sono note come ciliegine e solitamente una mozzarella da 1 kg ne contiene 500 grammi per più o meno 25 pezzi.

Come è nata la figliata di mozzarella

Ma come nasce questa realizzazione non solo culinaria ma anche artistica? Sono stati i fratelli Di Santo, un agronomo e un perito agrario, che ne hanno dato origine tra l’altro recentemente e da non troppi anni.

Passati dall’agricoltura agli allevamenti e alla produzione casearia, hanno avuto un boom importante dal casertano diventando un assoluto punto di riferimento della regione. Producono la figliata nel 2017, per caso, riscontrando poi un successo di cui nemmeno immaginavano.

Fu semplicemente un modo per incuriosire e far divertire i propri bambini ghiotti di mozzarelline. Volevano mostrare la grande mamma con i propri piccoli e quell’improvvisata è diventata poi un simbolo della cultura culinaria della nostra regione.