Lo stadio Diego Armando Maradona, ex San Paolo, la casa del Napoli calcio, ha vissuto nelle ultime settimane momenti davvero memorabili. Il club azzurro ha infatti conquistato il terzo scudetto della storia, dopo ben 33 anni di attesa.
E il catino di Fuorigrotta è stato il teatro di festeggiamenti memorabili, attesi da troppo tempo. Una magia che ha coinvolto tutta la città ma che è partita proprio dalla casa azzurra.
Il San Paolo e San Paolo nella storia
Lo stadio del sole. Così fu chiamato all’inizio il nuovo stadio del Napoli, con l’inaugurazione nel quartiere Fuorigrotta il 6 dicembre 1959, seguendo il progetto dell’architetto Carlo Cocchia.
Oggi è conosciuto come “Stadio San Paolo”, un nome ufficiale adottato solo nel 1963, successivamente modificato dal Comune di Napoli il 4 dicembre 2020 in “Stadio Diego Armando Maradona”, su proposta del sindaco Luigi De Magistris.
Passaggio avvenuto per commemorare la scomparsa del leggendario calciatore. In pochi sanno però perché questo stadio è stato chiamato San Paolo.
Questo nome deriva da Paolo di Tarso, secondo le antiche cronache. Nel 61 d.C., si narra che Paolo approdò in Italia, attraccando proprio nel porto di Pozzuoli situato nella Diocesi che comprende i quartieri occidentali di Napoli, incluso l’attuale sito dello stadio.
Paolo di Tarso, un teologo cristiano noto come “l’Apostolo delle Genti”, è considerato il principale missionario dell’insegnamento di Gesù nell’antichità. Oggi è venerato il 29 giugno, lo stesso giorno di San Pietro.
Nel 1963, quando il nome “San Paolo” divenne ufficiale, lo stadio di Napoli ospitò le cerimonie di apertura e chiusura, nonché la finale del torneo di calcio dei Giochi del Mediterraneo.
Lo Stadio San Paolo fu costruito in un periodo di sei anni, dal 1953 al 1959, dopo che l’architetto Carlo Cocchia vinse un concorso nazionale indetto dal CONI nel 1948.
Inizialmente concepito come un unico anello a livello, fu successivamente realizzato con due anelli sovrapposti, di cui il primo più piccolo e leggermente incassato rispetto al secondo.
Da San Paolo a Maradona
La scomparsa di Diego Maradona il 25 novembre 2020 ha suscitato un’incredibile ondata di emozioni e sentimenti, riportando l’attenzione sulla possibilità di dedicare lo stadio di Napoli al campione argentino.
Questa scelta è stata ufficializzata con la delibera del 4 dicembre 2020 per rendere omaggio al più grande calciatore di tutti i tempi e a ciò che Maradona ha fatto per il club azzurro proprio in quell’impianto.