Ex stadio San Paolo, perché fu chiamato così e intitolato al santo

Stadio San Paolo perché fu dedicato al santo

Nel cuore del quartiere Fuorigrotta di Napoli sorge un imponente edificio sportivo, conosciuto inizialmente come Stadio del Sole.

La sua costruzione, affidata all’architetto Carlo Cocchia, venne completata nel 1959 e rappresentò un importante simbolo per la città.

Negli anni successivi, l’arena sportiva ha subito un cambio di denominazione divenendo Stadio San Paolo, teatro di un tifo straordinario e senza precedenti, che vanta una  capienza di oltre 60 mila posti a sedere tra gli spalti.

Il nome del santo attribuito allo stadio è stato scelto in onore di Paolo di Tarso, una figura storica di rilievo.

La leggenda narra che nel 61 d.C., San Paolo giunse in Italia facendo tappa al porto di Pozzuoli, situato non lontano dall’attuale posizione dello stadio. Pozzuoli è parte integrante della Diocesi urbanistica di Napoli.

San Paolo di Tarso, noto anche come l’Apostolo delle Genti, è riconosciuto come uno dei principali missionari del Vangelo di Gesù nell’antichità.

La sua figura è celebrata il 29 giugno, in concomitanza con la festa di San Pietro. La tradizione come ben sappiamo vuole che entrambi i santi siano morti martiri nella stessa data, nel 67 d.C.

Stadio San Paolo: perché fu scelto quel nome

L’impianto sportivo che oggi conosciamo come Stadio San Paolo è stato concepito e costruito nel corso di sei anni, tra il 1953 e il 1959, in seguito alla vittoria di Carlo Cocchia nel concorso nazionale indetto dal CONI.

Inizialmente progettato come un anfiteatro a un solo livello, l’impianto è stato poi realizzato con due anelli sovrapposti, con il primo leggermente incassato sotto il secondo, conferendo al complesso un’imponente struttura architettonica.

Lo Stadio San Paolo ha una storia ricca di avvenimenti sportivi di rilievo e di momenti indimenticabili per i tifosi del calcio, che quest’anno hanno avuto la fortuna di toccare con mano le emozioni legate al terzo scudetto conquistato dalla formidabile squadra di Mister Spalletti

Oltre ad essere un’icona della città di Napoli, lo stadio rappresenta anche un omaggio al patrimonio religioso e culturale legato alla figura di San Paolo di Tarso.

Dopo la morte del grande Diego Armando Maradona, il suo nome ha subito un’ulteriore trasformazione proprio in onore del Pibe de Oro e della sua encomiabile e indelebile impronta lasciata sul suolo partenopeo, anche per le vicende fuori campo.