Quanto costa un matrimonio al Castello delle cerimonie? Le cifre

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Il Castello delle Cerimonie, famoso programma trasmesso su Real Time dal 2014, è un docu-reality che mostra a un vasto pubblico tutte le cerimonie organizzate presso il suggestivo Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, a Napoli.

La specialità del castello è sicuramente il matrimonio, ma ospita anche diciottesimi compleanni, battesimi, comunioni e persino rinnovi di promesse. Da quasi 10 anni, il popolare programma intrattiene il pubblico con banchetti, festeggiamenti e colpi di scena.

Vi siete mai chiesti quanto costerebbe organizzare un matrimonio in quel luogo? Oltre al divertimento e alla vasta scelta di piatti offerti dallo staff de La Sonrisa, ciò che cattura l’attenzione di tutti è l’incantevole cornice in cui si trova.

Quanto costa un matrimonio a La Sonrisa?

La Sonrisa, come molti altri ristoranti per cerimonie, offre una vasta gamma di servizi che possono influire sul costo per persona.

Tuttavia, secondo quanto riportato in rete, sembra che il prezzo per una cerimonia a Sant’Antonio Abate con Matteo Giordano e Donna Imma Polese parta da un minimo di 80 euro a persona e possa arrivare fino a 120 euro per ogni invitato.

Non siamo in grado di fornire dettagli riguardo al contenuto del “pacchetto” proposto, ma sembrano essere i prezzi da considerare se si desidera organizzare un evento indimenticabile.

In realtà, non si tratta di cifre esagerate. Naturalmente, se si desidera fare richieste particolari a Matteo Giordano, che si occupa di accogliere gli sposi o i festeggiati e di definire il menu, il prezzo potrebbe aumentare.

Tuttavia, sarebbero soldi ben spesi. Infatti, se volete regalare ai vostri amici e parenti una festa unica e divertente, il castello di Donna Imma Polese è la scelta ideale.

A la Sonrisa i buffet sono “banditi”

Un “dettaglio” particolare che tutti hanno notato è che differenza della maggior parte dei ristoranti per cerimonie, La Sonrisa non offre un ampio buffet iniziale ai suoi ospiti. Dal primo all’ultimo piatto, i commensali vengono serviti direttamente al tavolo.

Questa scelta potrebbe sorprendere alcuni, ma è stata fatta per un motivo ben preciso. A svelarlo è stata in un’intervista di qualche anno fa Donna Imma Polese, la “regina” del castello, che ha raccontato il motivo dietro questa decisione.

Suo padre, Don Antonio Polese, che un tempo gestiva il castello, era fermamente contrario all’idea del buffet nelle cerimonie. Secondo sua figlia, per lui il concetto di buffet non esisteva in un luogo a cinque stelle, dove ci si deve sedere e essere serviti.

Inoltre, considerava inaccettabile che i diversi cibi si mischiassero nello stesso piatto. Decisione, onestamente, ha molto senso. Sottolinea ancora una volta l’unicità e l’eccellenza del luogo.