Brutte notizie in arrivo per i cittadini di Napoli e per i tanti turisti che in questi giorni trascorreranno periodi di vacanze nel capoluogo campano. Non bastasse quest’ondata di maltempo che ha colto di sorpreso la popolazione.
Sono arrivati anche in queste ore i rilievi dell’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Campania) in merito allo stato delle acque del mare per quel che riguarda le aree cittadine. E i dati non sono affatto positivi.
Infatti la società che si occupa di monitorare “lo stato di salute delle acque della regione Campania, ha comunicato i risultati delle ultime analisi, che portano ad interventi inaspettati rispetto alle previsioni.
Infatti scattano alcuni divieti di balneazione a Napoli, per la delusione dei tantissimi bagnanti. Andiamo a scoprire nello specifico di quali aree si tratta.
Scatta il divieto di balneazione a Napoli: ecco dove
L’Arpac con i controlli effettuati sulle acque di Napoletani ha emesso dei report non proprio positivi per alcune aree di Napoli. Nello specifico sono scattati alcuni divieti di balneazione nell’area costiera di via Partenope.
Con l’invito ai cittadini ad evitare temporaneamente tuffi e bagni nell’area di Marechiaro. La decisione è stata comunicata ai vertici di Palazzo San Giacomo a seguito dell’ordinanza sindacale emessa dopo gli esiti del monitoraggio effettuato dall’Arpac.
Che costantemente monitora la qualità dell’acqua del capoluogo campano, soprattutto in questi giorni particolarmente caldi, con le persone che hanno manifestato interesse per giornate di sole e di mare.
Il maltempo ha leggermente attenuato questa corsa alla spiaggia, anche se in tanti avevano programmato un fine settimana al mare.
Divieto di balneazione: ecco il motivo
Il motivo del divieto di balneazione a Marechiaro è arrivato a seguito delle rilevazioni dell’Arpac, che hanno rilevato una concentrazione di enterococchi intestinali superiore ai limiti previsti a 250 metri dalla costa.
Il sindaco Manfredi ha commentato che “Bisogna agire con massima urgenza e procedere con il divieto temporaneo di balneazione nelle aree marino costiere indicate dall’Arpac.