Il caffè oggi è un simbolo assoluto di Napoli con un rapporto simbiotico. Non se ne può far a meno, che sia la mattina il pomeriggio o anche la sera. E’ una tradizione, un’abitudine, uno stile di vita. Eppure, non sempre il rapporto tra caffè e napoletani è stato idilliaco.
Anzi. Un tempo, molto ma molto indietro, i napoletani sfuggivano da questo poiché si pensava portasse sfortuna. Così non solo non era una bevanda consumata come lo è stato successivamente o lo è oggi, ma lo si evitava ogni volta che se ne poteva.
Perché a Napoli si pensava che il caffè portasse sfortuna?
L’evoluzione del caffè napoletano da una bevanda dalla reputazione negativa a un simbolo di prestigio e tradizione è un’affascinante storia legata alla figura di Maria Carolina D’Asburgo.
Secondo la tradizione popolare, inizialmente a Napoli si riteneva che il caffè portasse sfortuna a causa del suo colore nero intenso. Tuttavia, tutto cambiò intorno al 1770 con l’arrivo di Maria Carolina, che sposò Ferdinando IV di Borbone.
Maria Carolina era una regina amante delle arti e delle culture straniere, e con il suo arrivo a Napoli portò con sé l’eleganza e le tradizioni viennesi. Fu proprio lei a innalzare il caffè napoletano al rango di bevanda di prestigio.
Grazie alla sua passione per il caffè, vennero aperti numerosi caffè a Napoli successivamente e si diffuse la moda di degustare questa bevanda nei salotti aristocratici. Ma non fu solo il caffè a essere influenzato dall’arrivo di Maria Carolina. Si dice che sia stata proprio lei a suggerire l’accoppiata tra caffè e cornetto, un’abbinata ancora oggi molto diffusa a Napoli.
La scelta del gusto crema e amarena, in particolare, è rimasta popolare nel corso dei secoli. L’introduzione di Maria Carolina del caffè napoletano come bevanda di prestigio e il suo legame con il cornetto hanno contribuito a plasmare la cultura caffettiera di Napoli, rendendola unica e riconoscibile in tutto il mondo.
Oggi, il caffè napoletano è amato e apprezzato per il suo sapore intenso e la preparazione artigianale che richiede maestria e attenzione ai dettagli. L’eredità di Maria Carolina nel campo del caffè a Napoli è ancora viva, e i caffè storici della città continuano a mantenere vive le tradizioni che lei ha introdotto.