Napoli, la leggenda del Palazzo Donn’Anna: ci sarebbe una maledizione

la maledizione di Palazzo Donn'Anna

La storia di Palazzo Donn’Anna si intreccia con leggende e misteri che affascinano da secoli. Una delle storie tramandate narra di un tempo lontano, durante il regno degli Angioini, nel quartiere di Santa Lucia.

Qui viveva un pescatore di nome Beppe, conosciuto per la sua passione sconfinata e per essere un amante molto passionale. La regina Giovanna II, desiderosa di sperimentare di persona l’intensità dei suoi amori, decise di far costruire una splendida villa nei pressi della collina di Posillipo, un luogo appartato e silenzioso, lontano da occhi indiscreti.

Palazzo Donn’Anna a Napoli: la leggenda

Era il luogo perfetto per i loro incontri segreti. Chiamata “Villa delle Sirene”, la regina trascorse tre giorni e tre notti di passione intensa con Beppe. All’interno della villa furono ideati però degli ingegnosi meccanismi per impedire a chiunque entrasse di uscire.

Sfortunatamente, chi varcava quella soglia era destinato a un triste destino. Beppe stesso fu la prima vittima: la regina non poteva permettere che, una volta lasciata la villa, egli diffondesse la notizia dei loro incontri segreti, mettendo così a rischio la sua reputazione.

Così, il pavimento si aprì sotto i piedi di Beppe e l’uomo sprofondò nelle acque del mare. Appena venne a conoscenza della scomparsa di Beppe, la sua fidanzata Stella fu tormentata dal dolore e maledisse la regina con tutte le sue forze.

Sorprendentemente, tutte le sue maledizioni si avverarono. Persino dopo la morte di Giovanna II, la maledizione persistette, colpendo implacabilmente tutti i successivi proprietari aristocratici della villa. La storia di Palazzo Donn’Anna, dunque, è permeata da un’aura di mistero e malinconia.

Oggi, Palazzo Donn’Anna è un luogo di grande interesse storico e turistico. I visitatori possono ammirare la maestosità dell’architettura e immergersi nell’atmosfera suggestiva che permea ogni angolo. Ma molti sono incuriositi non solo dalla struttura ma anche da questa narrazione storica piuttosto suggestiva.