Nel cuore di Napoli c’è questa chiesa sconsacrata: la storia

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Napoli è una città magica, amata da milioni di turisti per bellezza arte e cultura. Ma anche per storia tradizioni e cucina. Ma c’è un aspetto che affascina allo stesso modo, quello del mistero che l’avvolge, e che seduce chiunque si trovi a girare per i vicoli della città.

In pochi sanno che nel centro del capoluogo campano ci sono tante chiese sconsacrate. Dalle più famose a quelle conosciute da poche persone. E che catturano le attenzioni dei visitatori, sempre alla ricerca di nuove e suggestive scoperte.

La chiesa sconsacrata di Santa Maria della Stella alle Paparelle

Tra queste c’è la chiesa di Santa Maria della Stella alle Paparelle, situata in via De Blasiis. Parliamo di un edificio religioso che ha perso il suo scopo originario. Risalente al Rinascimento, fu costruita nel 1519 da Giovanni Francesco Mormando.

In origine era una cappella di famiglia, ma nel 1585, nelle vicinanze della chiesa, fu fondato un conservatorio da Lucia Paparo, una religiosa proveniente da una famiglia agiata (suo padre Aurelio fu uno dei fondatori del Monte di Pietà).

Lucia Paparo si trasferì nel nuovo conservatorio, lasciando quello precedentemente fondato accanto al Sacro Tempio della Scorziata, del quale era anche co-fondatrice.

Il nome “Stella” si riferisce all’epiteto di Madonna Maris Stella, mentre il toponimo “Paparelle” deriva dal soprannome dato dalle persone a quelle che risiedevano nel collegio nel Cinquecento, ispirato al cognome della fondatrice.

Durante i lavori di ristrutturazione urbana, la cappella ha subito alcune modifiche che hanno alterato la sua struttura originale. Soprattutto, l’edificio è stato sollevato rispetto alla strada antistante, perdendo così parte del suo slancio iniziale.

Per raggiungere il portale d’ingresso, è necessario scendere alcuni gradini. La chiesa presenta una struttura molto particolare.

La chiesa oggi

L’edificio è concepito come un classico tempietto rettangolare, con una facciata caratterizzata da lesene corinzie scanalate e coronata da un timpano centrale con un diaframma.

La decorazione esterna è realizzata in piperno e il portale centrale è sovrastato da una lunetta a tutto sesto. Ai lati del portale si trovano due nicchie poco profonde, anch’esse sormontate da due tondi leggermente concavi.

L’interno della chiesa è costituito da una piccola navata unica, con volta a botte e abside a forma di mezzaluna. Lungo i lati si aprono tre nicchie che fungevano da piccole cappelle, con volta a mezzaluna come quella della navata.

Sull’altare si trovava un’immagine sacra, a sinistra si accede alla sagrestia, un piccolo ambiente rettangolare con uno spazio stretto ricavato nella parete destra e una finestra sul lato opposto.

Sulla parete di fondo si trova una piccola abside e una statua mutilata raffigurante San Giovanni Battista, opera di Mormando.