La rappresentazione “Signora Odissea“, firmata e interpretata da Titti Nuzzolese e Roberta Misticone, è in programma per giovedì 6 luglio alle 21.00 al Real Orto Botanico di Napoli. L’ingresso è di 16€ per gli adulti 12€ per i bambini e i biglietti sono acquistabili sul sito ilpozzoeilpendolo.
Questo esordio fa parte del programma della ventiduesima edizione di “Brividi d’Estate“, evento allestito dal Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli. Il tutto è prodotto dalla Im/perfetta Teatro. Inventato da Annamaria Russo, lo spettacolo propone una narrazione universale che si frammenta in tante piccole storie.
“Signora Odissea”, lo spettacolo in scena all’Orto Botanico
Due donne, Penelope e Circe, dominano la scena in un periodo temporale indefinito – potrebbe essere un’era antica o un futuro distante. Entrando nelle loro vite, che hanno subito un’evoluzione significativa a causa di un uomo, si è coinvolti in una saga di resistenza, coraggio e perspicacia che ha plasmato la storia.
Un approfondimento su Circe, la seduttrice di Omero che si innamora di Odisseo e trasforma i suoi compagni in suini, e Penelope, l’eterna tessitrice pazientemente in attesa, che viene spesso ridicolizzata per questo.
C’è infatti un contesto più ampio alla loro storia, che le consacra tra le figure femminili più affascinanti e intricate della tradizione classica. Persino oggi, e per sempre, sono essenziali per sottolineare l’importanza del ruolo delle donne in ogni società e tempo.
Titti Nuzzolese e Roberta Misticone spiegano che Im/Perfetta teatro è nata come risposta creativa alla pausa imposta dalla pandemia. Il nome della compagnia è un tributo alla forza delle donne e all’importanza di ascoltarsi a vicenda nel processo di creazione.
La “Signora Odissea” è il loro lavoro di debutto, ispirato da un reading sulle donne mitologiche fatto un anno fa. Da lì è nata l’attrazione per l’attualità e le infinite possibilità narrative di questi personaggi.
È stata questa attrazione a guidare la creazione delle loro versioni personali di Penelope e Circe. Il lavoro è il risultato di ricerche e riflessioni ed è stato scritto e diretto da entrambe. L’Odissea, nella sua versione più conosciuta, vede queste due donne confinate a stereotipi – Circe la maga e Penelope la fedele.
Nel loro lavoro, hanno cercato di espandere la prospettiva su questi personaggi. Pur essendo frutto di contesti e vite diversi, Penelope e Circe vivono processi interni simili. L’opera si focalizza sul passaggio dalla spensieratezza della gioventù alla saggezza dell’età adulta, svestendo i personaggi dalla loro natura epica e vestendoli con una forza primitiva, quasi guerriera.