Nelle scorse settimane la città di Nola è finita al centro delle attenzioni per la Festa dei Gigli, tradizione rispettata nei secoli che cattura le attenzioni di tantissime persone in tutta la provincia di Napoli.
Ma il vero luogo simbolo della città di Giordano Bruno e San Paolino è la cattedrale. Meta di turisti da ogni parte d’Italia. Dedicata alla Beatissima Vergine ed ai santi Felice Vescovo Martire e Paolino (Patrono della città) è un luogo di grande fascino.
La storia della cattedrale
Proprio le spoglie del santo e Protettore sono conservate nella cattedrale, da quando furono trafugate dal complesso paleocristiano di Cimitile nel X secolo dai Longobardi. Un ungo giro tra Benevento e Roma prima di fare rientro a Nola nel 1909.
All’interno della cattedrale c’è una cappella che conserva le spoglie nella città che onora il suo Patrono ogni anno in occasione della Festa dei Gigli. Il complesso sorge nella centralissima Piazza Duomo.
Dove si può notare anche la statua dedicata all’imperatore Augusto. La chiesa venne costruita alla fine del Trecento per volere del conte Niccolò Orsini. Distrutta più volte durante i secoli, è stata definitivamente ricostruita nel 1861 dopo un incendio.
Cosa rappresenta la Cattedrale oggi
Non solo per i nolani, ma anche per tantissimi turisti da tutta Italia la cattedrale rappresenta un luogo non solo di culto. Ma anche di arte per la sua importanza storico culturale. Che attira appassionati non solo nel mese di giugno.
Dove si concentrano tantissimi visitatori in occasione della Festa dei Gigli. Un luogo magico che fa di Nola una città d’arte ricca di storia, considerando anche la fama di Giordano Bruno che ha reso celebre la città.
Per i visitatori una tappa importante è anche quella del Museo Diocesano, annesso alla Cattedrale, che conserva alcuni oggetti storici che fanno parte della storia di questo luogo sacro della città.