L’isolotto di Vivara è un’incantevole gemma naturale di Napoli che in pochi conoscono. Si tratta di un lembo di terra dal grande fascino e rara bellezza, isolato dal resto di Procida tramite un antico ponte. Da qualche settimana è possibile visitare questo luogo magico.
Cosa vedere a Vivara
Dal 1974 è un rifugio naturalistico protetto, e dal 2002 è riconosciuta come riserva naturale statale. Nonostante la sua piccola dimensione, Vivara offre una ricca biodiversità con rare specie di piante, conigli selvatici e una varietà di uccelli acquatici.
Questa zona incontaminata è anche sede di significativi ritrovamenti archeologici di origine micenea. Gli amanti delle immersioni e dello snorkeling sono attratti dai suoi fondali marini, ricchi di una straordinaria varietà di piante acquatiche.
Rimane l’unica testimonianza di un antico cratere vulcanico, una volta connesso a Procida da una falesia. Attualmente, un ponte collega questa piccola isola al promontorio di Santa Margherita (Marina Chiaiolella), accessibile solo a piedi.
Con una superficie di 0,38 Km2 e un perimetro di 3 Km, l’isola offre una rete di sentieri circondati da una rigogliosa vegetazione indomita. Un luogo assolutamente da visitare soprattutto per i turisti che soggiornano a Procida.
La storia di Vivara
La storia dell’isolotto è stata abbastanza travagliata, soprattutto quella contemporanea, quando è finita al centro di dispute legali. Sull’isola si trova un solo edificio, una casa costruita dal Duca De Guevara nel 1681.
Dimora che divenne poi “Casino di Caccia Borbonico”, adiacente alla Casa Colonica. Dalla terrazza di questo edificio si possono godere panorami mozzafiato su Ischia e sulla costa partenopea.
Nel 1940, l’isola di Vivara fu donata all’opera pia “Ospedale Albano Francescano” dai proprietari del tempo, i fratelli filantropi Biagio e Domenico Scotto Lachianca. Tuttavia, nel 2019, dopo una battaglia legale durata 20 anni, l’isola è passata alla famiglia Diana di Monte di Procida, eredi degli Scotto Lachianca.
Come visitare Vivara: prezzi ed orari
Dopo un lungo periodo di inaccessibilità, l’isola è stata riaperta al pubblico il 27 maggio di quest’anno, registrando un afflusso costante di circa 1500 visitatori che hanno partecipato alle visite guidate naturalistiche.
Vivara è accessibile da martedì a domenica, su prenotazione tramite il sito ufficiale www.vivarariservanaturale.it. Le visite, guidate da esperti della riserva naturale, durano circa tre ore e sono limitate a 25 persone per volta.
Vengono organizzati due turni giornalieri, alle ore 09,00 e 17,00, dal 1° giugno al 14 settembre. L’ingresso costa 10 euro a persona, con tariffe ridotte per i residenti di Procida e per i minori di 12 anni.
Il parlamentare Francesco Emilio Borrelli ha lanciato un appello per preservare Vivara, proponendo l’acquisizione dell’isola da parte dello Stato attraverso l’applicazione delle norme vigenti in materia di espropriazione delle aree naturali protette.
Ha anche suggerito l’uso di innovative tecniche di crowdfunding per il finanziamento di progetti a favore della comunità. Borrelli ha chiesto al Parlamento di sostenere questa proposta per proteggere l’eccezionale patrimonio naturale di Vivara, evitando che cada in stato di abbandono.