Novità ex sede INPS di via Galileo Ferraris: cosa diventerà

ex sede INPS diventa università

Uno degli edifici di maggiore frequentazione nel cuore della città di Napoli è senz’altro l’INPS. In questo articolo spiegheremo le novità che interesseranno da oggi al prossimo futuro riguardo l’ex sede.

Il precedente edificio dell’INPS situato in Via Galileo Ferraris si trasformerà presto in un dormitorio universitario, capace di offrire alloggio a circa 500 studenti.

L’edificio, posizionato nei pressi della Stazione Centrale di Piazza Garibaldi a Napoli, è il fulcro del primo “Cantiere di Rigenerazione“, un progetto portato avanti dal fondo “iGeneration“, guidato da Investire Sgr (Gruppo Banca Finnat Euramerica) e coinvolgendo Cdp Real Asset Sgr, Fondazione Con il Sud e altri investitori istituzionali.

La visione di questa trasformazione è stata condivisa durante una conferenza stampa dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, dal rettore dell’Università Federico II di Napoli, Matteo Lorito, e da rappresentanti di Cdp Real Asset, Fondazione Con il Sud, Investire Sgr e Campus X.

L’edificio in questione si estende per oltre 15.000 mq e, grazie alla sua posizione strategica in Via Ferraris, ha facile accesso a tutte le sedi universitarie locali.

Il rinnovamento di questo edificio rientra in un piano più ampio di rigenerazione urbana che interessa l’intero settore orientale della città.

Napoli, ex sede INPS in Via Galileo Ferraris: ecco come avverrà il cambiamento

Il fondo iGeneration investirà circa 40 milioni di euro per la realizzazione del progetto che prevede di completare la conversione dell’edificio, ex sede dell’INPS a Napoli in Via Galileo Ferraris, entro maggio 2025.

Il design proposto prevede la creazione di un resort urbano, composto da oltre 353 camere equipaggiate con tecnologie all’avanguardia, destinate principalmente agli studenti universitari e, in misura minore, ai visitatori della città e ai giovani professionisti, considerando la possibilità di offrire soluzioni di alloggio a breve termine (come hotel e ostello).

Il complesso includerà anche spazi comuni per la convivenza degli inquilini e aree di lavoro condivise, destinate a favorire il coworking strutturato.

Insomma si tratta di un’opportunità davvero stimolante e interessante per chiunque ne volesse far parte. Un upgrade culturale e turistico che apre spiragli in futuro, ad altri sogni urbanistici di questo genere.