È di soli sei giorni fa l’uscita del videoclip del brano Capille luonghe della Capone & BungtBangt fondata da Maurizio Capone, musicista, cantautore e percussionista napoletano. La canzone è dedicata a Mahsa Amini, 22enne di Teheran uccisa dalla polizia morale iraniana ed è un inno contro la violenza sulle donne.
Abbiamo avuto il piacere di parlare con il suo autore che il 18 luglio sarà all’Auditorium Porta del parco di Bagnoli per Come suona il caos, un evento sull’ecosostenibilità etica, artistica e musicale, il cui ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Capille luonghe, il nuovo singolo della Capone & BungtBangt

A proposito del nuovo singolo della Capone & BungtBangt Maurizio Capone ha spiegato: “È il primo brano che tratta questa discriminazione contro le donne – spiega a WebNapoli24 – e non è contro la religione anche se per conto mio preferirei che l’umanità superasse questa visione perché crea come una bandiera, un modo per dire che ogni credo è migliore di un altro. È venuto fuori questo pezzo perché la storia era molto drammatica ed è stato uno stimolo forte, scoprendo questa notizia e vedendo quante giovani generazioni stanno rischiando la vita solo per essere liberi”.
Nel videoclip pubblicato il 10 luglio scorso ci sono tantissime artiste napoletane tra cui: Meg, Cristina Donadio, Monica Sarnelli, Fabiana Martone, Assia Fiorillo e Libera Velo.
Maurizio Capone: “Fiorello è uno scugnizzo”

Capille luonghe è stata presentata in anteprima nazionale a Viva Rai 2 da Fiorello, che è un fan della Capone & BungtBangt. Maurizio Capone ha conosciuto il noto conduttore e showman siciliano quando cominciò l’avventura con Viva Radio 2. “Fiorello riesce a fare una satira invisibile ai potenti. Riesce a fare frecciatine anche a chi secondo me se lo merita. Sono tanti i conduttori e i redattori che ci conoscono ma chi davvero accoglie messaggi quando produciamo nuovi singoli è Fiorello. Ha la capacità di essere uno scugnizzo”.
“Come suona il caos”, l’evento ecosostenibile in scena martedì 18 luglio
“La musica può creare uno stato emotivo nelle persone nel profondo e lanciare qualche messaggio su determinati argomenti. Noi siamo il gruppo portavoce del concetto di ambiente e suonando strumenti realizzati con rifiuti urbani non avremmo nemmeno bisogno di parlarne perché è evidente”. Il gruppo Capone & BungtBangt è infatti alfiere della eco music a livello internazionale che per suonare utilizza solo strumenti
realizzati con materiali riciclati.
L’happening sull’ecosostenibilità etica, artistica e musicale Come suona il caos di martedì 18 luglio all’Auditorium Porta del parco di Bagnoli avrà come tema principale appunto la tutela dell’ambiente. “Questo argomento sta entrando pian piano nella mentalità delle persone anche se, quarant’anni fa noi fummo i primi a trattarne, adesso invece è molto diffuso”.
I Terroni Uniti e la canzone “Simmo tutte Sioux”
Maurizio Capone fa parte anche del collettivo di artisti napoletani Terroni Uniti con cui ha realizzato tre brani tra cui Simmo tutte Sioux e in tal proposito ha raccontato: “Sono cresciuto con il concetto di essere un po’ nativo, scherzando dico sempre che sono un nativo napoletano. Il mio approccio è molto simile a quello dei nativi. Tutto il popolo napoletano è un po’ così. Siamo un’unità, un popolo, non una società come nelle altre zone d’Italia. Ci siamo riferiti a questo tema e alla problematica di cui parla la canzone con vicinanza e affinità rispetto al tema della discriminazione”.
Il ricordo del film Scugnizzi: “È un ‘Mare Fuori’ ante litteram”
“Nanny Loy è il ricordo più bello di quel periodo. Era un regista ma anche un essere umano di una sensibilità superiore. Mi chiamarono per fare Scugnizzi e io accettati. Feci il provino con lui che mi guidò in questa scena: dovevo interpretare Salvatore ma poi il mio contributo rimase soltanto la colonna sonora perché Nanni Loy ebbe un infarto e le riprese si fermarono. La mia voce infatti ce l’ha un altro attore perché prima era possibile fare così. Adesso la legge è cambiata e quest’operazione non è più consentita”, ha spiegato Capone.
“Il film, a causa dell’infarto del regista, slittò di due anni. Scugnizzi è un ‘Mare Fuori’ ante litteram. Quando ricominciarono a girare io era troppo grande d’età per interpretare il ruolo di Salvatore e quindi non mi chiamarono. Quella parte è la più bella del film, è un antieroe, un tossico che alla fine muore e dà la botta emotiva più forte di tutti gli altri protagonisti del film. Non tutti sanno che chi canta Zoccole e Persone Persone sono io. Claudio Mattone è riuscito a tirarmi fuori un’energia vocale incredibile”.
Durante le riprese del film Scugnizzi Maurizio Capone diventò amico di Germano Bellavia (uno dei protagonisti di Un Posto al Sole), che prese parte alla pellicola di Nanni Loy. “Germano ha partecipato anche a diversi miei videoclip tra cui quello in cui è protagonista del brano ‘Il ballo del porponpof’ – ha raccontato l’artista – che è una delle canzoni più famose sul tema dell’ambiente. Ancora oggi è infatti proposta all’interno delle scuole”.
La lunga chiacchierata con Capone si è conclusa con la domanda di rito: qual è il sogno più grande di Maurizio Capone? “Bella domanda perché abbiamo tutti tanti sogni e non voglio essere riduttivo. Come tutti gli artisti il mio sogno è riuscire a parlare a più persone possibile. Vorrei arrivare così in alto da poter incidere a favore di quello che è giusto cambiare. E alla fine del sogno vorrei ci fosse un cambiamento di tutta la società”.
a cura di Federica Massari
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