Nell’alba del XVII secolo, il Palazzo Reale di Napoli emerse come una residenza sontuosa per il monarca spagnolo Filippo III d’Asburgo.
L’idea originale di realizzazione del Palazzo proveniva dal viceré Fernando Ruiz de Castro, conte di Lemos, e dalla viceregina Catarina Zuñiga y Sandoval.
L’ubicazione della struttura, affacciata sul largo di Palazzo, estendeva la tradizionale linea di residenze reali nel confine sud della città antica di Napoli.
L’architetto Domenico Fontana progettò un palazzo rinascimentale con colonne e decorazioni classiche.
Quando Carlo III di Borbone istituì Napoli come capitale di un regno autonomo nel 1734, il Palazzo subì ampliamenti significativi, inclusa la costruzione di ulteriori cortili e la ristrutturazione interna con marmi pregiati e affreschi celebrativi.
Più tardi, durante il regno di Ferdinando II di Borbone, si svolsero ulteriori trasformazioni del Palazzo. Dopo un incendio che danneggiò le stanze della Regina Madre, l’architetto Gaetano Genovese fu incaricato di restaurare l’edificio secondo il gusto neoclassico.
Dopo l’unità d’Italia, il Palazzo divenne la residenza dei Principi di Piemonte e fu successivamente ceduto allo Stato da Vittorio Emanuele III di Savoia nel 1919.
Da allora, parte del Palazzo è stata utilizzata come Biblioteca Nazionale, mentre la sezione più antica è stata trasformata in un museo.
Napoli, cosa offre il Palazzo Reale: una fantastica struttura tutta da vedere
Il Palazzo Reale di Napoli offre un vasto assortimento di attrazioni artistiche e storiche.
Lo Scalone d’Onore, l’ingresso principale al palazzo, è un esempio impressionante di decorazioni barocche, mentre il Grande Appartamento di Etichetta ospita una serie di stanze splendidamente decorate, usate un tempo per cerimonie e rappresentanze.
L’itinerario del tour si estende attraverso molteplici sale, culminando con il Salone d’Ercole, un salone di ricevimenti decorato con arazzi della serie di “Amore e Psiche“.
Nel 2019, dopo un restauro complesso, il Giardino pensile del Palazzo Reale è stato riaperto al pubblico. Questo giardino sul tetto, inizialmente progettato come ‘Giardino del Belvedere‘ nel XVII secolo, offre una vista mozzafiato della città di Napoli e del Mare Mediterraneo.
Il suo disegno attuale, con aiuole rettangolari e un tondo centrale definito da panche curve in marmo di Carrara, è stato ideato dall’architetto Gaetano Genovese tra il 1836 e il 1842.
Se si è attratti dalla storia e dalla leggenda culturale partenopea è possibile visitare il Palazzo Reale acquistando i biglietti direttamente online o nei punti vendita presso la struttura.