Inizia il conto alla rovescia in Italia per il reddito di cittadinanza, strumento di sostegno del Governo fornito alle famiglie in forte crisi economica poiché manchevoli di un impiego lavorativo stabile e continuativo per permettere una via dignitosa.
Per molti di queste persone – con una percentuale importante anche a Napoli e in generale in Campania – quella di luglio sarà l’ultimissima ricarica, poiché l’aiuto mensile decadrà per far spazio a settembre all’assegno di inclusione che andrà a sostituire l’attuale RdC.
RdC, cosa succederà con l’assegno unico
C’è tuttavia un bonus nel frattempo che i percettori che stanno per dire addio al contributo potranno ancora avere: l’assegno unico. Ovvero un altro sussidio introdotto definitivamente quest’anno dallo Stato per aiutare specialmente i nuclei familiari con figli minorenni.
I beneficiari del reddito ne hanno usufruito in automatico in questi mesi senza necessità di far domanda al Caf o direttamente all’INPS e potranno continuare a usufruirne nonostante la scadenza del contributo economico.
Ad annunciarlo è direttamente l’istituto nazionale della previdenza sociale. Come si legge in un comunicato diramato, i nuclei familiari che da dopo l’estate avranno diritto all’AUU dovranno presentare una specifica domanda per avere ancora l’assegno unico.
E tale richiesta, al Caf, dovrà essere presentata entro l’ultimo giorno del mese di competenza del Reddito di Cittadinanza. Lo stesso però si applica anche a coloro ai quali non scadrà l’RdC e continueranno ad averlo fino a dicembre.
Questo permetterà loro di ricevere l’AUU in modo continuativo a partire dal mese successivo alla cessazione dei pagamenti del Reddito di Cittadinanza. È fondamentale che i cittadini interessati siano consapevoli di queste modifiche e si attivino per garantire la continuità nella ricezione dei benefici a cui hanno diritto.
Le nuove regole, infatti, richiedono un coinvolgimento più attivo da parte dei beneficiari nella gestione delle loro prestazioni. Per ulteriori dettagli e chiarimenti, si consiglia di consultare direttamente il sito dell’INPS o di rivolgersi a un centro di assistenza fiscale.