Palazzo crollato a Torre del Greco: dove stanno vivendo gli sfollati

palazzina crollata a Torre del Greco dove stanno gli sfollati

Un evento che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche ha scosso nei giorni scorsi la tranquilla città di Torre del Greco. Nella giornata del 16 luglio, infatti, una palazzina di tre piani è crollata, generando paura e costernazione tra gli abitanti.

Nonostante i timori iniziali di un bilancio pesante, il soccorso tempestivo ha permesso il recupero di tre persone dalle macerie, inclusa una giovane donna di 19 anni. L’ipotesi più accreditata attualmente suggerisce un cedimento strutturale dovuto alla mancanza di manutenzione nel corso degli anni.

Dove stanno vivendo gli sfollati di Torre del Greco

Nell’immediato, l’amministrazione comunale ha risposto alla crisi con empatia e azione. Le persone sfollate a seguito del crollo hanno trovato rifugio presso l’Istituto Comprensivo Don Bosco Francesco D’Assisi, situato in Viale Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Questa decisione, presa e comunicata dal sindaco Luigi Mennella, è stata accolta con gratitudine dalla preside Rosanna Ammirata.

Ma la risposta della comunità non si ferma qui. Oltre all’accoglienza, l’intera città si è mobilitata per provvedere ai bisogni fondamentali dei suoi concittadini colpiti. E’ stata avviata una raccolta di generi di prima necessità, tra cui vestiti e cibo per bambini e animali. I doni possono essere consegnati a Palazzo Baronale dalle 8:00 alle 18:00.

Questo episodio, sebbene drammatico, ha dimostrato la resilienza e l’umanità della comunità di Torre del Greco. In tempi di crisi, la città si è unita per sostenere i più vulnerabili, evidenziando l’importanza della solidarietà e dell’azione comunitaria.

Nel frattempo si solleva la problematica delle carenze strutturali di migliaia di palazzi ed edifici di Torre del Greco, con molte segnalazioni per mancate manutenzioni cadute nel vuoto nel corso degli anni.

L’obiettivo, adesso, è fare un rilievo generale della zona per comprendere quali altre strutture sono potenzialmente a rischio. Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico come si suol dire. Evitata questa tragedia fatale improvvisa, bisogna assolutamente altri campanelli d’allarme annunciati da un po’.