Nel cuore di Napoli sorge un edificio di portata storica e architettonica impressionante, il Real Albergo dei Poveri, noto anche come Palazzo Fuga.
Questa struttura settecentesca, che si estende tra le più vaste dell’Europa di quell’epoca, porta con sé un’eredità di assistenza alle fasce più vulnerabili della società.
Nel lontano 1749, Ferdinando Fuga, un rinomato architetto di Firenze, fu chiamato a Napoli da Carlo III di Borbone.
Quest’ultimo gli affidò la responsabilità di progettare una grande struttura per ospitare gli indigenti del regno, un compito che si inseriva nell’ambito delle influenze illuministiche del periodo.
Fuga scelse un luogo lungo la via Foria, all’epoca situata nei confini settentrionali della città. Il design dell’edificio prevedeva una struttura rettangolare di dimensioni mastodontiche, articolata attorno a cinque cortili interni.
La grandiosità del progetto portò a un’estensione dei lavori che superò la vita di Fuga, con la costruzione che continuò sotto la supervisione di Mario Gioffredo e Carlo Vanvitelli fino al 1819.
Napoli, Real Albergo dei poveri: storia contemporanea. Come offre aiuto ai più bisognosi
Nel 2021, nell’ambito del PNRR, il governo Draghi ha deciso di assegnare 100 milioni di euro per la riqualificazione del Real Albergo dei Poveri.
Dario Franceschini, ex ministro della cultura, ha proposto di trasferire la Biblioteca Nazionale in questa struttura, attualmente situata nel Palazzo Reale.
Tuttavia, questa proposta ha suscitato alcune critiche. Il ministro della cultura del governo Meloni, Gennaro Sangiuliano, ha ribadito l’intenzione di riconvertire l’edificio in un centro culturale, anche se rimane un dibattito su quale sia l’uso più appropriato, tra il trasferimento della biblioteca o l’esposizione di opere conservate nei depositi del Museo Archeologico.
Di recente, in risposta alle alte temperature a Napoli, l’Albergo dei Poveri ha introdotto un servizio di ospitalità diurna per coloro che non hanno un alloggio stabile e per tutte le persone in difficoltà della città.
Questo servizio include l’accesso a docce, bagni accessibili anche ai disabili, lavanderia e rasatura. Inoltre, viene garantito il diritto all’anonimato.
Questa iniziativa riflette il suo originale spirito di sostegno verso i più bisognosi, dimostrando come, sebbene i tempi cambino, il valore fondamentale dell’assistenza umana resta uno dei punti cardini della nostra società.