Pulcinella è la maschera tipica della tradizione napoletana che da secoli incarna pregi e difetti della città e dei suoi abitanti. Furbo e opportunista ma al tempo stesso con un gran cuore e insofferente ai soprusi è da sempre il simbolo più amato della napoletanità.
L’origine del nome di Pulcinella
La figura iconica di Pulcinella, che incarna la cultura di Napoli, risale all’epoca della commedia dell’arte nel XVI secolo. Secondo alcuni ricercatori la strana etimologia del suo nome è legata a Puccio D’Aniello. Quest’ultimo sarebbe stato un agricoltore di Acerra, che rinunciò all’arduo lavoro agricolo per unirsi a un gruppo di nomadi che attraversavano il suo paese.
Tuttavia, un’altra teoria sostiene che il nome Pulcinella sia derivato da Pulcinello, un termine usato per descrivere un pulcino dal becco curvato e adunco, evocando così l’immagine del viso caratteristico della maschera napoletana.
Tuttavia, la teoria più accettata lega Pulcinella proprio a Puccio d’Aniello, il cui volto sarebbe stato immortalato dal pittore Ludovico Carracci. Nel suo ritratto, l’agricoltore di Acerra è rappresentato con un naso notevole e una carnagione scura, simbolo della sua vita nei campi.
I personaggi che hanno dato vita alla maschera napoletana
L’attore Silvio Fiorillo, nel XVII secolo, modellò il volto di Pulcinella come lo conosciamo oggi. L’artista era nativo di Capua e faceva parte della Compagnia degli Uniti e fu proprio la sua creazione e interpretazione della maschera napoletana a renderlo celebre.
Il suo Pulcinella è molto simile a quello contemporaneo che conosciamo ancora oggi: caratterizzato da un lungo cappello bianco in tessuto, una semimaschera nera che copre solo gli occhi e mette in risalto il naso adunco, lasciando la bocca sottile ma sempre pronta per parlare o mangiare.
L’aspetto fisico e l’abito di Pulcinella sono invece frutto dell’immaginazione del celebre Antonio Petito, un attore e drammaturgo del XIX secolo, famoso per le sue interpretazioni innovative e uniche della celebre maschera napoletana.
Da Petito deriva l’aspetto fisico del famoso personaggio della commedia dell’arte. L’attore gli ha infatti regalato una struttura corporea atipica nascosta da ampi pantaloni e una camicia bianca, separati da una cintura nera e completati da grandi scarpe nere.
Il suo corpo è caratterizzato da un seno prominente, un grande addome e natiche enormi. Nell’ambito della cultura napoletana non a caso infatti la figura di Pulcinella si associa spesso all’ermafroditismo. Ad un viso tipicamente maschile si associa una parte inferiore che mostra le caratteristiche fisiche tipiche di una donna.