“Je stongo apierto pe vvuje”: questa è solo una della tante frasi celebri di “The Mast”, l’imprenditore interpretato da Marco Lanzuise, che ha conquistato i napoletani. Un personaggio ormai famoso non solo in televisione ma anche sui social.

Grazie alla partecipazione di Salvatore Turco, nelle vesti di “Totore”, il dipendente prediletto dell’azienda del “Masto”, questo format che descrive fedelmente una figura quasi iconica del datore di lavoro napoletano, è esploso anche sul web.
Con “The Mast – cercasi operaio con voglia di lavorare” è arrivata anche la consacrazione a teatro, con uno spettacolo dalla regia di Marco Lanzuise che è andato in scena al Teatro Totò dal 28 aprile al 7 maggio scorso.
Marco Lanzuise, gli esordi e la televisione

La nostra chiacchierata con Marco Lanzuise è partita proprio dalle sue origini, fino alla definitiva consacrazione nel mondo dello spettacolo con The Mast ed altri soggetti molto interessanti:“Napoli è la mia città da sempre. Sono cresciuto nei quartieri di Capodichino e Secondigliano, e sono orgoglioso di appartenere a questa terra”, racconta ai microfoni di WebNapoli24.
Come sei arrivato al mondo dello spettacolo e della televisione? Una passione che hai portato avanti da quale età?
“Sin da piccolo sono stato attratto dal mondo del cinema e del teatro. Alle scuole medie ho conosciuto Lello Musella, siamo cresciuti insieme con la stessa passione. Poi nel 1995 con Musella e Rosario Verde, amici di sempre, abbiamo deciso per gioco di creare un trio cabaret, I Teandria”.
Da quel momento in poi siete sbarcati anche in televisione con tanti successi.
“Sì. Abbiamo vinto il premio Charlot a Salerno ma anche quello Zanzara a Roma con la premiazione di Alberto Sordi. Era il 1996-1997. Il salto definitivo in televisione è arrivato con TeleGaribaldi, una grandissima esperienza personale”.
Lì hai lavorato con tantissimi artisti napoletani.
“Un grande gruppo, con Biagio Izzo e Gianni Simioli, ma anche Siani e tanti altri. Erano gli anni 1999-2000″.
E poi cosa è successo?
“Poi ho continuato il mio percorso tra radio e teatro. Per poi tornare alla televisione con questo format su Canale 21 Ultimo stadio dove sono nati tanti personaggi insieme a Rosario Verde e a Salvatore Turco. Con loro siamo arrivati al successo di The Mast“.
Il successo di The Mast

Rosario Verde e Salvatore Turco, un trio formidabile insomma.
“Sì. Con loro è nato questo personaggio diventato mitico. Tutto è cominciato negli anni della pandemia, dove la gente stava a casa e si guardavano molto i social. The Mast è un progetto nato dalla scrittura di Turco e Verde”.
Oggi ci sono delle novità proprio con The Mast?
“Ci saranno tante sorprese che arriveranno nel prossimo autunno. A partire dalla serie di The Mast, con la partecipazione non solo di Salvatore Turco ma anche quella di Rosario Verde, Lello Musella Luisa Fusco e tanti altri”.
Ci anticipi qualcosa?
“Posso dire che si tratta di 10 episodi di 20 minuti ciascuno, con tante sorprese legate al personaggio di don Pasquale, The Mast, che resterà al centro di questo nuovo progetto. In questi giorni stiamo realizzando le riprese”.
Come è nata l’idea The Mast?
“L’idea è arrivata da Rosario Verde, che ha tratto spunto anche da esperienze professionali. Tutti noi nella vita abbiamo avuto a che fare con qualche datore di lavoro. Chi ha fatto il parrucchiere chi ha lavorato in fabbrica“.
Intuizione davvero geniale possiamo dire.
“Sì, perché The Mast racchiude il personaggio del datore di lavoro partenopeo che in maniera anche bonaria, ha un rapporto particolare con i suoi dipendenti. E noi in modo ironico abbiamo sottolineato quest’aspetto”.
Progetti futuri oltre a The Mast?
“Sì, saremo ancora in tv tra Canale 21 e Canale 8. Ma anche al Teatro Totò dal 15 al 24 marzo prossimo con lo spettacolo ‘Masterchef, avviato ristorante cedesi’, insieme a Salvatore Turco e tanti altri amici”.
a cura di Vincenzo Rea
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