Domani a Napoli ricorre un onomastico importante. Si dovrà infatti fare gli auguri a tutte le Anna perché appunto si festeggia questa Santa. Scopriamo l’origine e il vero significato del nome femminile più diffuso in città.
Il significato e l’origine del nome Anna, il più comune a Napoli
Anna è un nome di genere femminile, derivante dalle radici ebraiche, che trasmette significati come “misericordia divina”, “graziosa” e “benedizione”. Si celebra il giorno del suo nome il 26 luglio o il 1 settembre.
È uno dei nomi femminili più popolari al livello globale. In Italia, il numero di donne chiamate Anna supera il milione, con altre mezzo milione che portano nomi derivati come Annarella, Annuccia, Annina, Annetta, Anni, Annie e molti altri. A Napoli ci sono sicuramente più donne che si chiamano così rispetto a tutto il Belpaese.
Tra i doppi nomi più comuni in cui compare Anna, Anna Maria o Annamaria si distingue con oltre 400.000 omonime, seguita da Anna Rosa o Annarosa con più di 13.000, Anna Rita o Annarita con più di 12.000 e Annalisa con oltre 11.000. Annabella, con circa 2000 omonime, chiude la lista.
Si ritiene che i genitori che hanno difficoltà a concepire ma che poi diventano genitori, spesso chiamino le loro figlie con questo nome come simbolo di “un dono divino”. Nella Bibbia molti personaggi portano tale nome, tra cui la madre di Samuele e la moglie di Tobia.
In passato, questo nome, che è un’abbreviazione di Anania, veniva utilizzato anche per i maschi, come nel caso del sommo sacerdote che si chiamava così, il suocero di Caifa.
Inoltre è un nome palindromo, il che significa che si legge allo stesso modo sia da destra che da sinistra, proprio come Hannah, Ada, Oddo. La divinità romana Anna Perenna, nell’antica mitologia, presiedeva al fluire del tempo.
Il significato del nome italiano più diffuso
Resilienza, generosità, spirito d’iniziativa, affetto e passione: questi sono gli attributi che caratterizzano Anna quando si guarda allo specchio (anche il suo nome, che risuona dolcemente, è un riflesso di queste qualità). Sempre, all’orizzonte, si profila la promessa di buona sorte.