Sant’Anna, la mamma della Vergine Maria, madre di Gesù, avrebbe fatto un miracolo, svelato nei vangeli apocrifi. Infatti Anna, un nome che affonda le sue radici nell’ebraico Hannah (che significa grazia), non viene menzionato nei vangeli canonici.
Le sue storie quindi emergono in quelli apocrifi della Natività e dell’Infanzia, tra cui il più antico è noto come “Protovangelo di San Giacomo”, risalente alla metà del II secolo.
I genitori della Vergine Maria erano Gioacchino e Anna ed erano una coppia affettuosa, ma non erano stati benedetti con figli e, a causa della loro età avanzata, era improbabile che ne avrebbero avuti. Secondo l’interpretazione ebraica del tempo, la sterilità della coppia era vista come una maledizione divina.
Gioacchino, un pastore anziano e benestante, amava profondamente sua moglie e non desiderava cercare un’altra donna per avere un figlio. Così si recò nell’archivio delle dodici tribù di Israele dove scoprì che tutti gli uomini devoti e rispettosi della legge avevano avuto figli.
Ciò lo turbò talmente che non trovò il coraggio di tornare a casa, ritirandosi invece in una sua terra di montagna, dove trascorse quaranta giorni e quaranta notti pregando Dio con fervore, lacrime e digiuni.
Anna soffriva altrettanto per la loro sterilità e la sua angoscia si intensificò quando suo marito lasciò la casa. Perciò, si voltò verso la preghiera intensa, chiedendo a Dio di rispondere al loro desiderio di un figlio.
Il miracolo di Sant’Anna che mette al mondo la Vergine Maria
Durante la preghiera un angelo le apparve e annunciò: “Anna, Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera: concepirai e partorirai un figlio, la cui fama si diffonderà in tutto il mondo”. Così, dopo alcuni mesi Anna diede alla luce una bambina. Il Protovangelo di San Giacomo conclude che, dopo il periodo di purificazione necessario, Anna allattò la piccola, chiamandola Maria, che significa “amata dal Signore”.
Altri vangeli apocrifi inoltre sostengono che Anna concepì la Vergine Maria miracolosamente durante l’assenza del marito.