Massimiliano Caiazzo, giovanissimo attore napoletano di soli 26 anni nato a Vico Equense, è oggi uno dei talenti emergenti d’Italia grazie al ruolo di Carmine in ‘Mare Fuori‘ ed è già pronto per nuovi lavori in attesa anche della stagione 4.
Una serie Tv, quella dedicata all’IPM di Napoli, che ha avuto un exploit grazie alla collaborazione Rai-Netflix, con l’emittente streaming che ha messo in risalto la serie napoletana andata in tendenza prima in Campania e poi in generale in tutto il Bel Paese.
Mare Fuori, così Massimiliano Caiazzo è diventato attore
Ma come è diventato attore Caiazzo? A raccontarlo è stato proprio lui nel corso di un’intervista al Corriere della Sera. Ha svelato di aver avuto il suo primo incontro con il cinema in età molto giovane, ma in realtà ha da sempre avuto questa passione inconsapevole fin dall’età più tenera.
Da piccolo infatti, sebbene non avesse idea che la recitazione potesse essere una professione, era affascinato dal mondo dei film e amava imitare i comportamenti dei personaggi che ammirava sullo schermo di casa. Era la scintilla che avrebbe poi portato a un percorso di cui nemmeno lui stesso aveva idea fino a un anno fa.
Una volta raggiunta l’età adulta e presa coscienza del suo vero desiderio di diventare un attore, Caiazzo ha deciso di tenere sempre per sé questo obiettivo segreto, evitando di condividerlo con amici e familiari per paura di critiche che potessero disincantarlo.
L’opportunità di esplorare il suo amore nascosto per la recitazione si è presentata durante il suo quarto anno di liceo, quando l’attore Gianfelice Imparato ha tenuto un corso di recitazione nella città dove studiava a scuola, Castellammare di Stabia.
In quel momento, Caiazzo ha avuto una sorta di rivelazione: si è reso conto di quanto fosse impegnato e determinato nello studio della recitazione, un impegno molto più grande rispetto a quello dedicato alle altre materie scolastiche.
Imparato, inoltre, ha svolto un ruolo cruciale nel guidare Caiazzo verso la sua carriera attoriale. L’attore veterano gli ha consigliato di trasferirsi a Roma, nonostante non gli abbia mai detto esplicitamente di perseguire una carriera da attore. “Non ti dirò di fare l’attore, ma hai tutto per farlo”, gli disse. E ha avuto ragione.