Napoli, perché Corrado Ferlaino viene chiamato “Ingegnere”

Corrado Ferlaino perché viene chiamato Ingegnere

Nella sua storia il Napoli vanta tre titoli di campione d’Italia. A parte quello di quest’anno, i due precedenti sono stati entrambi conseguiti durante la presidenza di Corrado Ferlaino, periodo in cui è stato ingaggiato il giocatore più forte di tutti i tempi, Diego Armando Maradona.

La memoria e il ricordo del Pibe de Oro resterà per sempre indelebile nei cuori e nelle menti di tutti i tifosi degli azzurri e dei veri appassionati del mondo del pallone, dato il talento immenso e insindacabile del Diez.

Corrado Ferlaino è nato a Napoli il 18 maggio 1931 da genitori originari di Calabria e Milano, ha vissuto la terribile sofferenza della Seconda Guerra Mondiale, durante la quale si trasferì a Fermo.

Al termine del conflitto bellico, ritornò a Napoli, si diplomò al Liceo Vincenzo Cuoco e iniziò a lavorare nell’azienda di famiglia. Nel tempo libero, si dilettava nel calcio e nell’automobilismo, tentò anche di affermarsi nel mondo del cinema, senza però ottenere grandi risultati.

Il motivo per cui Corrado Ferlaino viene chiamato “ingegnere”

Corrado Ferlaino viene chiamato “ingegnere” proprio perché conseguì una laurea in ingegneria civile presso l’Università di Bari nel 1961 e iniziò quindi a lavorare come ingegnere, fondando una sua impresa edile, la quale contribuì alla costruzione di abitazioni in città e, in seguito, anche nel nord Italia.

Il 18 gennaio 1969 segna l’inizio della sua presidenza al Napoli, acquisendo le azioni di proprietà della vedova Corcione. La sua presidenza durò per circa 33 anni, un periodo caratterizzato da alti e bassi, trionfi e sconfitte, ma durante il quale mantenne sempre un amore e una passione incondizionati per la sua squadra del cuore.

Il periodo più memorabile della presidenza di Ferlaino in azzurro è sicuramente quello che vede protagonista Diego Armando Maradona. Il calciatore argentino viene acquistato dal Barcellona al termine di una lunga trattativa, che culmina con l’arrivo del fenomeno argentino alle pendici del Vesuvio.

Il Napoli conquista finalmente lo scudetto nel 1986-87. Seguono la vittoria della Coppa Italia nello stesso anno, la Coppa UEFA nel 1989 e un secondo scudetto nel 1989-90.

L’ultimo trofeo vinto da Ferlaino come presidente del Napoli è la Supercoppa Italiana del 1990, quando gli azzurri battono la Juventus con un secco 5-1. Tuttavia, l’addio di Maradona e la crisi finanziaria che ne consegue, portano il club e Ferlaino stesso in una situazione di estrema difficoltà.

Ferlaino lascia il Napoli

Dopo l’addio dell’eterno numero 10 azzurro, Ferlaino lascia temporaneamente la presidenza del Napoli, per poi ritornarci qualche anno dopo. Tuttavia, né il il club né il presidente che tanto aveva dato alla società sono più gli stessi.

Dopo la seconda retrocessione della squadra, avvenuta nel 2000-01, Ferlaino, in collaborazione con il co-presidente della società, Corbelli, decide di vendere le sue azioni del club all’impresario bresciano, che a sua volta le rivende a Naldi.

Quest’ultimo, però, non riesce a evitare il fallimento del club. Nel 2004 Aurelio De Laurentiis prende le redini del club, riportandolo ai vertici del calcio italiano.