Gemma è interpretata dall’attrice napoletana Serena Codato che, nonostante abbia poche esperienze data la sua giovane età (21 anni), ha mostrato un innegabile talento nella fortunata serie tv, Mare fuori, i cui fan attendono con ansia l’inizio della terza stagione.
Nella produzione Rai Serena Codato è una giovane di Udine, sfortunata vittima di violenza fisica e psicologica da parte del suo compagno. Gemma piomba nel riformatorio minorile dopo aver sparato al fidanzato, in seguito ad un attacco di quest’ultimo, che ha gettato dell’acido sul viso di sua sorella, scambiata per lei, l’effettivo bersaglio.
All’inizio Gemma instaura un legame forte con Viola, una ragazza che sembra godere nell’esercitare un’influenza nefasta su di lei, in quanto il personaggio della Codato sembra avere un bisogno inconscio di avvicinarsi a un’altra figura autoritaria.
Inoltre è stato confermato che vedremo di più Gemma nella prossima stagione. Com’è stato precedentemente annunciato, il personaggio interpretato da Serena Codato tornerà per la terza stagione di Mare fuori, attualmente in produzione.
Perciò l’attrice si impegnerà nuovamente nel suo ruolo, che sta diventando sempre più rilevante. Tuttavia è ancora incerta quale sarà la traiettoria che Gemma seguirà nella nuova stagione della serie tv più amata dai giovani italiani e non solo.
Così Serena Codato ha avuto la parte di Gemma in Mare Fuori
Non tutti i fan sono a conoscenza del fatto che all’inizio Serena Codato non doveva avere il ruolo di Gemma ma di Nina, interpretata poi da Greta Esposito: “Sono molto felice di aver vestito i panni di Gemma”, ha dichiarato l’attrice 21enne che ha aggiunto di aver avuto un gran peso sulle spalle all’inizio per il fatto di dover raccontare la sua storia, un brutta realtà vissuta da molte donne nel nostro Paese.
Dopo però Serena ha considerato il suo ruolo, oltre che bello, anche molto utile. La sua speranza è quella che molte donne, vittime dei loro aguzzini, vedendo in tv una storia simile alla loro, trovino il coraggio di farsi forza e denunciare le violenze subite.