La nostra regione offre degli scenari incredibili che ci invidia tutto il mondo: da Sorrento alla Costiera amalfitana fino alle città di Napoli e Salerno con la bellezza di molti comuni limitrofi che danno sul mare. Tuttavia la Campania non è soltanto spiaggia e tintarella sebbene siamo nel periodo dell’anno che più lo richiede. Esistono anche meravigliosi posti di montagna come questo borgo fiabesco…
Il borgo fiabesco in Campania sospeso su una roccia
Stiamo parlando di una delle frazioni di Calabritto, un comune in provincia di Avellino ovvero Quaglietta. Prima era anch’essa un comune, poi nel 1927 è stato accorpato al suddetto paese. Questo borgo è degno delle più memorabili e fantastiche storie e fiabe, sembra davvero che da un momento all’altro salti fuori un cavaliere pronto a combattere contro un drago. Il borgo degli artisti è sospeso nel vuoto, arrampicato su uno sperone di roccia.
Quaglietta è incastonato tra il Monte Marzano e il Monte Boschetiello, posizionato su un promontorio di roccia. È situato sulla precedente arteria statale 91 della Valle del Sele, nel punto da cui si dirama la strada per Senerchia, una località vicina, e confina con la provincia di Salerno, in particolare con il comune di Valva.
Nel corso della storia la località è stata un dominio di varie famiglie nobiliari, tra cui i Rossi da Gesualdo, i Senerchia, i Marchesi di Santa Lucia “i De Vicariis”, i Nobilore, i Baroni del Plato, i D’Ayala-Valva, i Viscido e altre.
Grazie alla sua posizione chiave per il controllo della Valle del Sele, la località ha avuto una significativa importanza. Il simbolo del luogo è un’imponente roccaforte normanna, attualmente ricostruita nella sua struttura ma priva di coperture.
Nel periodo del regno di Napoli e del regno delle Due Sicilie Quaglietta apparteneva al distretto di Campagna, nella provincia di Principato Citra. Dopo l’unificazione dell’Italia divenne un comune indipendente e fu incorporato alla provincia di Avellino.