Negli ultimi giorni Fabio Cannavaro è tornato prepotentemente alla ribalta delle notizie sportive per aver acquistato il Centro Paradiso di Soccavo che a breve riaprirà le sue porte dopo lunghi anni di abbandono.
Il centro sportivo è noto nell’ambiente napoletano visto che negli anni ’80 Diego Armando Maradona si allenava così come tutta la squadra degli azzurri campioni d’Italia con due scudetti vinti.
Gli investimenti fuori dal calcio di Fabio Cannavaro
Nel 1999 Fabio Cannavaro è lo sponsor dell’apertura del primo locale Rossopomodoro fuori Napoli, a Parma, la città dove militava calcisticamente.
L’ex allenatore del Benevento possiede una catena di ristoranti chiamata Regina Margherita (perfino a Miami). Come in ogni locale napoletano che si rispetti il piatto fortemente consigliato nel locale è la pizza.
Gli inizi della carriera del campione del Mondo nel 2006
Inizialmente Fabio Cannavaro faceva il raccattapalle al San Paolo e aveva l’opportunità di osservare da vicino le gesta calcistiche dei suoi eroi Diego Armando Maradona e Ciro Ferrara. In seguito fece il suo ingresso nelle file del settore giovanile del Napoli, prima come mediano e poi nel ruolo di difensore.
Il suo debutto nel campionato di Serie A è stato il 7 marzo 1993, all’età di 19 anni, in una partita in trasferta contro la Juventus, che terminò con una sconfitta per 4-3. Durante la stagione 1993-1994, il mister Marcello Lippi lo inserì più volte in formazione, scegliendolo spesso come compagno di reparto del più navigato Ciro Ferrara nel cuore della difesa.
La stagione seguente vide il suo debutto in Coppa UEFA e il suo primo gol in carriera, segnato durante la partita Milan-Napoli (terminata 1-1), disputata l’8 gennaio 1995.
Pur avendo espresso il desiderio di restare al Napoli, nell’estate del 1995, fu venduto al Parma per 13 miliardi di lire, in un tentativo di stabilizzare le finanze del club napoletano.
Nella città emiliana fece parte, insieme al portiere Buffon e all’altro difensore Thuram, di una delle difese più imponenti del calcio dell’epoca; nel campionato 1996-97, il club emiliano concluse la stagione appena dietro la Juventus, mettendo pressione ai bianconeri.