La stufarola: solo le nonne napoletane ricorderanno quest’oggetto

stufarola, la storia di quest'oggetto iconico di Napoli

Sono tantissimi gli oggetti che hanno fatto la storia di Napoli. Oggetti iconici, come per esempio la vecchia macchinetta del caffè, celebrata anche da Eduardo De Filippo in “Questi fantasmi”, che rappresentano al meglio il passato di questa città.

Tra i vari oggetti che raffigurano forse al meglio il capoluogo campano c’è la stufarola, che solo le nostre nonne o le persone di una certa età potrebbero ricordare. Per scoprire di cosa si tratta bisogna andare indietro nel tempo, nella Napoli degli inizi del 900′ o anche prima.

Napoli antica: cos’è una stufarola

Per capire di cosa stiamo parlando si deve andare con la mente indietro nel tempo, in quella Napoli in bianco e nero che solo e romantica che solo le foto d’epoca possono raccontare. La stufarola è un vero oggetto iconico della napoletanità.

Parliamo di una caldaia in rame che veniva trasportata dai venditori ambulanti in giro per la città. Ma anche dai facchini che facevano i primi servizi di delivery che con molta probabilità sono nati proprio nel capoluogo campano. Infatti un tempo si vendeva di tutto in strada.

Con i primi esempi di street food che vedono al centro dell’attenzione proprio Napoli ed i vicoli brulicanti di persone in giro sin dalle prime ore dell’alba. La città ancora oggi ha mantenuto in alcuni quartieri questa vivacità che si è mantenuta nel tempo.

Ma la tecnologia ha portato in disuso questi oggetti che invece all’epoca erano utilissimi e soprattutto innovativi. Andiamo a scoprire chi utilizzava la stufarola.

A cosa serviva la stufarola e chi la utilizzava

Abbiamo scoperto cos’è una stufarola. Questa caldaia veniva utilizzata dai venditori ambulanti di pizze a portafoglio, che andavano in giro per la città a distribuire questo alimento che si manteneva ancora caldo.

Il venditore al mattino o nei vari momenti della giornata faceva in pizzeria il suo carico di pizze e poi andava in giro per la città a venderle. Nella parte alta della stufarola c’erano le pizze, mentre nella parte bassa i carboni ardenti separati da un ripiano bucherellato.

Questo sistema permetteva alle pizze di rimanere calde anche dopo ore dalla condegna al venditore. Ma non erano solo i fattorini a usare quest’oggetto. Infatti anche con i primi servizi di delivery si portavano le pizze alle famiglie nobili della città.

Che non sedevano ai tavoli delle pizzerie insieme alla “plebe” ma se le facevano consegnare a domicilio. Oggi è raro trovare in giro una stufarola che non si usa più, anche se le pizzerie napoletane classiche la usano per mantenere ancora viva questa tradizione.