Petizione per il clochard che ha distrutto la Venere degli Stracci: cosa si chiede

che fine ha fatto il clochard che ha incendiato la Venere degli Stracci

Una petizione è stata avviata per assistere Simone Isaia, un uomo senza fissa dimora, accusato di aver distrutto l’opera d’arte “La Venere degli Stracci” di Michelangelo Pistoletto, situata in piazza Municipio a Napoli.

L’opera è stata distrutta lo scorso 12 luglio 2023, per un evento che ha scatenato numerose discussioni e alimentato una reazione popolare soprattutto prima che si sapesse del responsabile e si pensasse all’ennesimo atto di vandalismo. In risposta, a prescindere da tutto, il Comune di Napoli ha avviato una raccolta fondi per ricostruire l’opera.

Petizione per Simone Iasia, il responsabile dell’incendio alla Venere degli Stracci

Isaia, come detto, è il responsabile dell’incendio che ha distrutto l’opera. E’ un uomo purtroppo solo, confuso e smarrito, che da tempo ha perso lucidità e riferimenti nella vita, trovandosi a vivere in strada. Non ha nessuno nella sua vita.

Le persone e organizzazioni che hanno avviato la petizione sostengono che Isaia non abbia bisogno di una condanna a una pena carceraria, piuttosto di supporto e di un luogo dove possa rigenerarsi e ricostruire la sua vita. Sottolineano che soffre di una “tangibilissima neuro-divergenza” e che ha bisogno di aiuto specializzato.

La petizione è un appello all’umanità e alla compassione. Chiede il sostegno del pubblico attraverso firme affinché il diretto interessato possa essere rilasciato dalla prigione dov’è attualmente e accolto presso la Casa di Accoglienza della Pastorale carceraria, dove possa ricevere cure appropriate.

Questo caso solleva interrogativi profondi sulla natura della giustizia, sulla responsabilità della società nei confronti degli individui più vulnerabili, e sul bilanciamento tra la tutela del patrimonio culturale e la tutela dei diritti umani. Su change.org, intanto, la questione trova sempre più consensi.

La ricostruzione dell’opera di Michelangelo Pistoletto, al di là di tutto, ha generato non poche polemiche in città. Serve infatti una cifra totale da 200.000 euro per riproporla a Piazza Municipio, con molti napoletani che dirotterebbero tale enorme cifra per tutt’altre priorità in sospeso ormai da anni e anni in città.