Napoli, quanti infortuni: cosa preoccupa i tifosi

Napoli, quanti infortuni

Cominciano a diventare davvero tanti gli infortunati del Napoli, che si appresta ad iniziare la nuova stagione con lo scudetto cucito sulle maglie. Rispetto al passato, e tenendo come riferimento il mese di agosto, l’infermeria sembra in effetti già troppo piena.

Ultimo dell’elenco degli acciaccati è il centrocampista Zambo Anguissa, colpito da un risentimento muscolare abbastanza preoccupante. Prima di lui a finire ai box sono stati Gollini (semplice stato influenzale) e Kvaratskhelia.

Proprio quest’ultimo, insieme ad Osimhen, preoccupa maggiormente i tifosi. Entrambi i big proseguono il lavoro personalizzato in palestra insieme a Saco. Sulla via del rientro anche Olivera, che invece svolge lavoro personalizzato in campo.

Non fortunato a questo punto nemmeno il secondo step della preparazione che si sta svolgendo a Castel di Sangro. Infatti la lista degli infortunati si completa con Mario Rui (out già a Dimaro) Gaetano e il giovane Zedadka.

Troppi gli stop che stanno facendo registrare qualche primo campanello d’allarme, anche se dalla SSC Napoli fanno sapere che la situazione pare al momento sotto controllo.

Infortuni Napoli, cosa temono i tifosi

In queste intanto ore sta crescendo il malumore di alcuni tifosi, che lamentano da un lato l’immobilismo sul mercato della società. Che ancora non ha sostituito Kim con un difensore di qualità e non ha nemmeno colmato alcune caselle che dovrebbero venire riempite al più presto.

Ma la preoccupazione del pubblico, che rimane speranzoso fidandosi della società che lo scorso anno ha lavorato a fari spenti portando lo scudetto dopo 33 anni, rimane quella della preparazione fisica.

Si parla tanto dell’addio di Francesco Sinatti, che faceva parte lo scorso anno dello staff di Luciano Spalletti, e che ha permesso la cavalcata azzurra che durante l’arco della stagione non hanno avuto tantissimi problemi fisici.

Adesso al suo posto c’è Paolo Rongoni dello staff di Garcia. Si spera che gli azzurri non stiano subendo il cambiamento della metodologia di lavoro e che questi infortuni, soprattutto quelli muscolari, possano avere dei collegamenti con il cambio di staff.

Anche se ad oggi è impossibile fare delle valutazioni di questo tipo considerando che non si è nemmeno partiti con le prime gare ufficiali della nuova stagione.