Ferragosto, i turisti scelgono Napoli: la classifica

Ferragosto, Napoli invasa dai turisti

Per questo Ferragosto Napoli emerge come una delle destinazioni favorite dagli italiani. Questa informazione proviene da Holidu, una delle principali piattaforme europee di affitto di alloggi vacanze, che ha redatto una lista delle 50 destinazioni più amate sia in Italia che all’estero.

Delle 50 mete elencate, 18 sono fuori dall’Italia. A livello nazionale, la Sardegna si posiziona come la regione con il maggior numero di località scelte, seguita da Sicilia e Puglia.

La classifica delle mete preferite degli italiani a Ferragosto

Le prime cinque posizioni mostrano una forte inclinazione verso mete ispaniche: Barcellona si piazza al primo posto, seguita da San Teodoro in Sardegna, Palma di Maiorca, Gallipoli in Puglia e Lloret de Mar in Spagna.

La lista prosegue con Rimini al sesto posto, Valencia in Spagna al settimo, seguita da Olbia, Napoli e Alghero che completano le prime dieci posizioni.

La classifica fornisce anche informazioni sugli importi medi delle prenotazioni e il numero medio di visitatori per ciascuna località citata.

I prestigiosi giornali Le Monde e Times hanno recentemente messo sotto i riflettori Napoli. Le Monde, sulle sue prime pagine, evidenzia la crescente ondata di turismo e gentrificazione che sta caratterizzando la città.

Mentre in passato i Quartieri Spagnoli erano noti per attività illecite come la prostituzione e il contrabbando, oggi, secondo il corrispondente Allan Kaval, sono invasi da B&B, negozi di souvenir e alloggi Airbnb.

Ciò preoccupa molti locali, che temono che Napoli possa seguire le orme di Barcellona, perdendo la sua autenticità e diventando un luogo commerciale.

Le Monde sottolinea anche un cambiamento nel panorama dei locali: i bar ora offrono spritz Aperol, una bevanda tipica del Nord Italia, probabilmente per accontentare i turisti stranieri.

La crescita del turismo è evidente, con un aumento dei visitatori da 3,2 milioni nel 2017 a 12 milioni nel 2022. Tuttavia, questo boom ha anche un lato positivo, dato che ha fatto dimenticare le problematiche legate alla gestione dei rifiuti degli anni 2000 e alle narrazioni sulla mafia, come quelle in “Gomorra”.