La Tangenziale di Napoli ha annunciato alcune chiusure programmate per lavori di ristrutturazione nelle gallerie “Vomero ovest” e “Vomero est”.
I dettagli delle nuove chiusure della Tangenziale di Napoli
Tra le ore 23:00 del 31 luglio e le 6:00 del 1 agosto, e poi nelle notti del 2, 3 e 4 agosto sempre dalle 23:00 alle 6:00, sarà interdetto il segmento tra Zona Ospedaliera e Camaldoli in direzione Pozzuoli. Inoltre anche l’accesso da Arenella verso Pozzuoli sarà chiuso.
Come percorso alternativo, si suggerisce di uscire a Zona Ospedaliera e seguire le strade: Via Pietravalle, Via Pansini, Via Montesano, Via Jannelli, rientrando sulla Tangenziale a Camaldoli. Per chi utilizza l’ingresso di Arenella, si consiglia quindi l’accesso da Camaldoli.
Durante le notti del 31 luglio, 1, 2 e 3 agosto, dalle 23:00 alle 6:00, sarà chiusa la sezione tra Camaldoli e Arenella in direzione Capodichino/autostrade. L’ingresso da Camaldoli verso Capodichino/autostrade sarà anch’esso bloccato.
Come itinerario alternativo, si suggerisce di utilizzare Via Gabriele Jannelli, Via Simone Martini, Via Arenella, Via Giotto, Piazza Medaglie D’Oro, Via Giuseppe Orsi, Via Giacinto Gigante, Via Marino e Cotronei, rientrando sulla Tangenziale alla stazione di Arenella. Per l’ingresso di Camaldoli, si consiglia di utilizzare l’entrata di Arenella.
Avviso aggiuntivo: Per alcuni lavori di manutenzione e installazione di cavi, la stazione di Corso Malta sarà chiusa dalle 23:00 del 31 luglio alle 6:00 del 1 agosto per chi arriva da Pozzuoli. Si raccomanda in alternativa di prendere l’uscita Doganella.
Cenni storici sulla Tangenziale di Napoli
La Tangenziale di Napoli è stata concepita e costruita per espandere i collegamenti e i confini di Napoli. L’idea di costruire una strada che potesse unire velocemente l’area orientale e occidentale della città non è recente ma ha origini antiche.
Infatti Ferdinando II di Borbone, con un documento datato 31 maggio 1853, fornì direttive specifiche per preservare il paesaggio durante la creazione di questa arteria stradale.
Questo percorso doveva adattarsi alla conformazione geografica del luogo, contornando la collina di San Martino, e avrebbe dovuto collegare le due estremità della città.