Si amplia sempre di più il nuovo sottopassaggio di Piazza Municipio inaugurato quest’estate a Napoli. Da una settimana, infatti, è stata allargata la rete per cittadini e turisti che devono attraversare il tratto dal Porto di Napoli e lo potranno fare adesso in totale sicurezza o senza doversi immergere nel traffico pedonale causa auto e semafori.
A partire dallo scorso 7 agosto 2023, del resto, il sottopasso ha inaugurato anche le uscite di via Medina e San Giacomo, oltre a quella di via Depretis attiva sin da subito. I percorsi da seguire sono chiaramente indicati attraverso apposite segnaletiche, sia all’ingresso dei vari accessi che all’interno del sottopassaggio stesso. E per agevolare anche i visitatori stranieri, i punti di sosta per i taxi sono opportunamente segnalati.
Sottopassaggio Piazza Municipio: in arriva la zona museale
Ufficialmente inaugurato il 10 luglio e aperto all’uso dal giorno successivo, questo tunnel offre ai viaggiatori non solo la possibilità di percorrere – come detto – la tratta in maniera più agevole e protetta ma di percorrere una traiettoria culturale ammirando i vicoli antichi e di avvicinarsi all’area archeologica del cantiere.
La lunghezza complessiva del percorso è di 250 metri e gran parte di esso è resa accessibile grazie a tapis roulant, garantendo così un agevole transito. Inoltre, l’ambientazione è naturalmente ventilata e grazie a una lunga apertura nel soffitto, la luce solare filtra all’interno, regalando una vista unica sulla collina di San Martino.
Ma non finisce qui. A partire dal prossimo anno, infatti, si aggiungerà un ulteriore elemento a questa straordinaria struttura: una zona museale, che andrà a completare il carattere espositivo del percorso situato sotto Piazza Municipio e che renderà il passaggio ancor più turistico e suggestivo.
Appuntamento nel 2024, presumibilmente in primavera. Un altro passo avanti all’insegna di una città sempre più all’avanguardia, dritta verso il futuro, ma tenendosi radicata al contempo alla sua storia e archeologia non dimenticando ma anzi valorizzando il passato.