Miseria e Nobiltà, commedia napoletana in onda su Rai 2: l’orario

dove vedere Miseria e Nobiltà in televisione

Il grande teatro napoletano torna su Rai 2 grazie a Miseria e Nobiltà, commedia diretta e interpretata da Lello Arena.

La celebre opera di Eduardo Scarpetta, portata al successo al cinema anche da Totò, chiude la rassegna televisiva di viale Mazzini dedicata ai lavori del palcoscenico napoletano.

Miseria e Nobiltà di Lello Arena su Rai 2

Giovedì 17 agosto, in seconda serata su Rai 2 andrà in onda la celebre commedia di Eduardo Scarpetta Miseria e Nobiltà con protagonista Lello Arena. Si tratta dell’ultimo appuntamento del ciclo Teatri Aperti, la rassegna televisiva dedicata alle grandi commedie in lingua napoletana.

Un’iniziativa promossa da Radiotelevisione italiana, Regione Campania e Scabec, la Società Campana Beni Culturali che da oltre circa 20 anni promuove e valorizza il patrimonio culturale della Campania.

Le emozioni e l’ironia del grande teatro partenopeo continuano a conquistare il grande pubblico offrendo a Napoli un posto d’eccezione nel palinsesto televisivo della Rai. Dopo la messa in onda di Non mi dire te l’ho detto con Paolo Caiazzo e Colpo di scena con Carlo Buccirosso, sarà la volta di Miseria e Nobiltà, il capolavoro napoletano interpretato da Lello Arena.

La famosa commedia di Eduardo Scarpetta potrà essere rivista anche in replica sulla piattaforma Rai Play.

La celebre commedia di Eduardo Scarpetta

La trama di Miseria e Nobiltà è nota a tutti. Due famiglie, quelle dello scrivano Felice e del fotografo Pasquale a causa delle ristrettezze economiche sono costrette a convivere nello stesso modesto appartamento.

Un’occasione d’oro per cambiare almeno per poco le loro esistenze si presenta quando il marchese Eugenio chiede il loro aiuto per poter coronare il suo sogno d’amore con la ballerina Gemma.

Il nobile chiede infatti ai due di recarsi in casa del futuro suocero presentandosi come i suoi parenti. Da qui inizieranno una serie di esilaranti equivoci e colpi di scena che da più di un secolo riescono ancora a far ridere di gusto.