Essere nati sotto al Vesuvio non significa necessariamente conoscere il napoletano a 360° e in ogni sua singola sfaccettatura. E per un motivo molto semplice: la lingua partenopea è un pozzo senza fine, capace di estrarre all’improvviso sorprese che appartengono a vecchie epoche con termini dimenticati o assopiti.
La lingua napoletana si presenta infatti come un vasto oceano, con profondità inesplorate e che forse non riemergeranno mai del tutto. E’ meraviglioso però ripescare, in questo intricato mosaico di parole, vecchi termini che sono stati sepolti nell’oblio e che spesso vengono fuori.
La lingua napoletana e i termini poco conosciuti
Questi vocaboli appartenevano a un’epoca passata, ai tempi dei nostri cari nonni e bisnonni, e nel corso degli anni si sono dissolti nell’oblio. Basta però scambiare quattro chiacchiere con un anziano, sfogliare un antico dizionario di napoletano, per riportare alla luce una di queste rare gemme.
L’effetto di queste parole potrebbe lasciarvi stupefatti, ma la loro familiarità con il dialetto napoletano sarebbe innegabile. Se siete incuriositi dalla questione, provate ad acquistare un vocabolario napoletano e sfogliatelo sul divano comodamente da casa o magari sotto l’ombrellone in spiaggia.
E’ una lettura piacevole, rapidissima trattandosi di tante piccole parole, ma che vi renderebbe decisamente più ricchi e saggi rispetto a prima. E per l’appunto, come detto, verrebbero fuori parole che non immaginereste.
Cosa significa l’aggettivo napoletano arricchiàto
“Arricchiàto”, per esempio. Quante persone – almeno delle ultime generazioni – sanno realmente il significato di questo termine? E’ un aggettivo non proprio carinissimo, poiché allude a una condizione fisica non ottimale. Significa infatti ‘arrossato fino alle orecchie per il troppo vino bevuto‘.
Se ve lo dicono durante una scampagnata nelle tante oasi o parchi del napoletano o in generale in Campania, significa che avete preso una bella sbronza o state su tale cammino. Alle volte capita di esagerare un tantino senza rendersene conto, l’importante, ovvio, è non mettersi mai alla guida dopo una tale circostanza. Divertirsi sempre, essere un pericolo per se stessi e gli altri mai.