Addio a Carlo Mazzone, l’ex allenatore del Napoli aveva 86 anni

Morte Carlo Mazzone

L’Italia sportiva in lutto per l’addio ad un grande allenatore come Carlo Mazzone. Icona del mondo del calcio italiano, si è spento nella giornata di oggi 19 agosto all’età di 86 anni. Lunga la sua carriera sulle panchine del nostro calcio.

Tanto che su di lui si sono espressi in passato tantissimi calciatori che lo hanno visto come un padre oltre che come sportivo genuino e perbene. Su tutti Francesco Totti, che è stato lanciato proprio dal tecnico romano.

Che alla guida della Roma aveva realizzato uno dei sogni della sua vita. Conosciuto come Sor Carletto o Sor Magara, aveva raggiunto un importante record nel corso della sua lunghissima carriera ricca di successi.

Numeri importanti per lui: 792 panchine ufficiali, 797 considerando i cinque spareggi. Ad Ascoli nel 2019 era stata dedicata una tribuna dello stadio Del Duca. Tanta gavetta nel calcio di provincia ma anche tante soddisfazioni.

Carlo Mazzone, dalla Roma alla favola Brescia

Mazzone alla Roma ha avuto il merito di lanciare un grande fuoriclasse come Francesco Totti. Ma in giallorosso il tecnico è stato apprezzato da tantissimi giocatori, anche quel Giannini che si coccolava come suo pupillo.

Calciatore che tentò di rilanciare anche nella sua esperienza al Napoli, che purtroppo fu poco positiva. Nella carriera di Mazzone si ricorda anche la parentesi bellissima al Brescia. Qui in Lombardia si scrisse la favola Roberto Baggio.

Il grande campione arrivò alle “rondinelle” proprio con Carletto in panchina. Il Divin Codino visse con il tecnico romano (al Brescia dal 2000 al 2003) delle annate storiche, con record di gol e presenze anche in età avanzata.

Mazzone allenatore del Napoli

Nella sua lunghissima carriera, cominciata nel 1968 ad Ascoli e terminata nel 2006 a Livorno, Mazzone ha allenato anche il Napoli. Purtroppo la sua esperienza in azzurro è arrivata in una stagione terribile, quella del Napoli allo sbando del 1998.

Solo 36 giorni in una società destinata al fallimento poi ed alla retrocessione nell’immediato, con un’annata che si sarebbe poi conclusa con l’ultimo posto in serie A ed un record negativo di 14 punti.

Stagione cominciata con Bortolo Mutti e che si concluse con Montefusco. Anche in quell’occasione Mazzone mostrò tutta la sua passione per il calcio tentando di salvare una squadra costruita male in estate e figlia di una situazione insostenibile.

In ogni caso, anche se la sua permanenza a Napoli è stata brevissima, il tecnico è stato sempre ricordato con affetto anche dai tifosi azzurri. Ironia della sorte è scomparso proprio nel giorno dell’avvio del campionato di serie A 2023-2024.