Niente Frosinone-Napoli, niente Napoli-Sassuolo. E quasi sicuramente non giocherà titolare nemmeno in Napoli-Lazio. E’ stato l’acquisto a sorpresa di questa sessione estiva, provocando non pochi mugugni considerando la provenienza e l’inesperienza nonostante il compito titanico di sostituire uno come Kim Min-Jae, ma al momento ancora nessun riscontro su Natan.
Solo un’apparizione in conferenza stampa dove è apparso super motivato, ma ancora nessuna contro-conferma sul campo. Ha esordito Jens Cajuste al Benito Stirpe, ma non lui. Al suo posto il connazionale Juan Jesus in coppia di Amin Rrahmani, sia alla prima che alla seconda. Ma perché? E’ la domanda che si iniziano a fare molti tifosi azzurri.
Natan in panchina: perché non sta giocando
Acquistato per 10 milioni di euro, Natan è considerato in Brasile come uno dei migliori difensori emergenti della nuova generazione. E’ nel giro della nazionale giovanile e si punta su di lui anche per la Seleçao maggiore in prospettiva. Nel frattempo, però, serve la prova del nove in Europa. Ma bisognerà probabilmente attendere dopo la sosta per vederlo in campo con continuità.
Il motivo per cui non gioca, infatti, non sta ovviamente in qualche problema fisico o per una presunta “bocciatura lampo” come qualche male-lingua inizia ad insinuare, sta nel fatto, piuttosto, che Natan proviene da un campionato e un contesto completamente differente.
Ha bisogno di tempo per adattarsi, iniziando banalmente dalla lingua, fino a passare soprattutto sul fronte tattico. Perché Cajuste sì e lui no? Perché lo svedese gioca arriva comunque da una dimensione europea a differenza di Natan che proviene da un campionato e una cultura tattica del tutto differente rispetto a quella italiana e in generale europea.
Sarebbe una prassi normalissima se non fosse che, scommettendo forse anche un po’ troppo azzardando, sia stato scelto come sostituto di Kim. Ma è questione di prendere le misure del campionato italiano e nulla più. Gettarlo nella mischia, rischiando in qualche errore e poi una strada tutta in salita col rischio di bruciarsi, sarebbe solo un potenziale autogol. E Rudi Garcia lo sa. Appuntamento a Genoa-Napoli con Natan.