Questa salumeria di Napoli ha più di 150 anni

Antica salumeria di Napoli

A Napoli c’è una salumeria che ha più di 150 anni ed è nata praticamente a soli 3 anni di distanza dall’Unità d’Italia ovvero nel 1864. L’antico locale si trova nel quartiere San Lorenzo.

Porta San Gennaro, un’antica testimonianza di origine greco-romana, ci introduce in  quest’affascinante zona. Il portale di questa porta è ornato da un prezioso affresco di Mattia Preti datato 1657.

Tutte e sette le porte che circondavano Napoli una volta ospitavano simili opere d’arte, ma solo questa è giunta fino a noi. Raffigura il ringraziamento all’Immacolata per la fine della devastante peste del 1656. Il pittore ricevette la commissione in cambio della sua libertà, evitando così una condanna per omicidio.

La storia dell’antica salumeria di Napoli

In passato, l’edificio che ora ospita la splendida salumeria Pane era la foresteria del convento di Santa Maria delle Grazie, che forniva rifugio ai pellegrini. Tra coloro che lavoravano nella mensa, c’era Fortunato Pane, che successivamente fondò la prima piccola salumeria in questa zona. Il quartiere era noto come Fortunato all’orticello a causa dei numerosi orti presenti nella zona all’interno di Porta San Gennaro.

Questa parte della città era la più esterna del centro storico di Neapolis, situata a nord della cinta muraria. La strada che passava sotto l’arco continuava dritta verso l’attuale via Fuori Porta, una zona cimiteriale sin dai tempi dell’antica Grecia, poi romana e cristiana, nel quartiere Sanità al di fuori delle mura.

Fu il figlio di Fortunato a concepire l’idea di una salumeria così affascinante e ben arredata, in stile liberty, come dimostrano gli elaborati decori alle pareti, l’imponente lampadario in ferro battuto, il banco di marmo e le vetrine in legno per l’esposizione dei prodotti.

La tradizione che continua ancora oggi

In quei giorni la varietà di merci in vendita era limitata e proveniva principalmente da Napoli e dalle sue vicinanze. La salumeria era un luogo di incontro per persone di diversi strati sociali, un punto in comune nel tessuto sociale del quartiere, una tradizione che continua ancor oggi.

Tra i clienti illustri spiccano nomi come Libero Bovio, lo scrittore e rivoluzionario Luigi Settembrini, a cui è dedicata l’ex via degli Orticelli, e il pittore Roberto Carignano. Sedersi in questo locale storico è un’esperienza indescrivibile, un ritorno a quella Napoli affascinante di un tempo, quando si cantavano canzoni come “Funiculì Funiculà” e “Santa Lucia“, e si frequentavano i Café Chantant.

Oggi gli abitanti del quartiere continuano a considerare la salumeria Pane un punto di riferimento. Dietro il bancone della salumeria c’è Vincenzo Ferrante, un membro della famiglia Pane che accoglie e serve i clienti con la gentilezza di un’altra era. Fortunato Pane rappresenta la quinta generazione di questa rinomata famiglia di salumieri ed è lui che, dietro al bancone gastronomia, prepara deliziosi panini e piatti da asporto.