L’area metropolitana di Napoli sarà soggetta a un’importante allerta meteo per la giornata di venerdì 25 agosto 2023. L’allarme è stato emesso dalla Sala Operativa Regionale Unificata della Regione Campania e riguarda un’ondata di calore di notevole intensità, richiedendo prudenza e soprattutto seria attenzione.
Di fronte a questa situazione, le autorità locali hanno indicato una serie di raccomandazioni e misure di auto-protezione da adottare al fine di ridurre al minimo i possibili rischi per la salute. In particolare, si pone una particolare enfasi sulla tutela dei gruppi più vulnerabili all’interno della società: anziani, bambini e individui fragili.
Comune di Napoli: consigli sul caldo per gli animali
Tuttavia una doverosa attenzione è stata posta dal Comune anche a proposito degli animali domestici, per i quali le alte temperature possono essere fatali ancor più velocemente rispetto agli esseri umani. Che si tratti di cani, gatti, conigli, uccelli o altro, sono altamente sensibili alle variazioni di temperatura.
“Proteggi dal caldo anche gli animali domestici e colloca una fonte d’acqua per abbeverare e dare ristoro a cani e gatti eventualmente presenti sul territorio“, è il consiglio fondamentale fornito dal Comune sul proprio sito ufficiale. Non solo alle proprie creature pertanto, ma anche a quelle libere e che non hanno un sostegno e riferimento.
Gli animali, infatti, dovrebbero avere in estate sempre accesso a una fonte costante di acqua fresca. L’idratazione – così come le persone – è cruciale per mantenere la temperatura corporea regolare. Assicurarsi che le ciotole d’acqua siano riempite regolarmente e che siano collocate in luoghi ombreggiati quindi è fondamentale.
Dovrebbe essere scontato ma è giusto sottolineare di evitare di portare gli animali fuori durante le ore più calde del giorno, in genere dalle 12.00 alle 18.00, soprattutto in caso di allerta meteo per ondate di calore. Oltre all’afa, l’asfalto bollente può ustionare le zampe dei cani. A casa, se l’animale è in esterno, bisogna sempre fornire un rifugio ombreggiato.