Un evento molto atteso da tutti gli appassionati di castagne e di funghi che vivono nel napoletano e non solo.
Ecco tutte le informazioni per un lunga e interessante sagra, l’ideale per chi vuole passare tempo nella natura gustando delle eccellenze territoriali.
Sagra della castagna e del fungo di Caserta: date e cosa gustare
Il tranquillo comune montano di Roccamonfina, situato nell’alto casertano, è in fermento in vista della 45° edizione della Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino locale.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco cittadina, è diventato una tappa imperdibile per gli amanti della buona cucina e della tradizione campana. Lo scorso anno, la sagra è stata interrotta a causa dell’enorme numero di presenti, che superavano le 30mila persone contemporaneamente, dimostrando il suo enorme successo.
L’evento, che si svolgerà nei fine settimana tra il 30 settembre e il 29 ottobre 2023, è stato presentato come una triade: una maxisagra, un vulcano di vino e un foliage d’autunno.
La sagra avrà luogo nella centrale Piazza Nicola Amore, dove decine di chioschi, bancarelle e stand proporranno le prelibatezze gastronomiche locali.
Castagne e funghi saranno protagonisti di primi e secondi piatti, dolci, pizze, sughi e molto altro. Inoltre, ci saranno degustazioni di vini locali e presentazioni delle etichette di vino, un vanto della tradizione roccana.
Tutti entrano gratis alla sagra della castagna e del fungo di Caserta
L’evento offrirà anche cooking show, tavole rotonde, animazione e intrattenimento musicale. I mercatini consentiranno ai visitatori di acquistare souvenir artigianali come oggetti in legno e borse fatte a mano.
L’ingresso alla sagra sarà gratuito, e saranno previste aree di parcheggio a pagamento in vari punti strategici della città per accogliere i visitatori. Ma Roccamonfina non è solo la Sagra della Castagna e del Fungo Porcino.
Durante tutto l’anno, la città ospita eventi culturali, musicali e sportivi. In estate, diventa un’attrazione per gli appassionati di ciclismo e trekking. La sua posizione geografica unica, all’interno del cratere di un vulcano dormiente, offre anche una serie di attrazioni naturali, tra cui il Santuario della Madonna dei Lattani e la Chiesa di Santa Maria Grande.
Per chiunque voglia visitare Roccamonfina, la città offre diverse opzioni di alloggio, mentre durante la Sagra è possibile trovare sistemazioni anche nei comuni circostanti, a pochi chilometri di distanza.