Una scelta davvero molto curiosa quella presa dal fuoriclasse argentino Lionel Messi, che ha chiamato il suo terzo figlio con un nome napoletano. Ma perché il fantasista ex Barcellona e PSG ha preso questa stramba decisione?
Non ha di certo bisogno di presentazioni Lionel Messi, uno dei calciatori più amati e forti della storia, che da decenni ormai è sotto i riflettori, anche ora che si è trasferito in MLS. Non solo per le sue gesta incredibili in campo e per i suoi record imbattibili, ma anche per la sua vita familiare.
Nato a Rosario, Argentina, nel 1987, Messi ha raggiunto vette straordinarie nella sua carriera, e ora, a 36 anni, si sta preparando per un graduale ritiro dal calcio giocato, con quella in America che dovrebbe essere la sua parentesi finale da calciatore. Difficilmente però lo vedremo uscire dai giochi, e con tre figli maschi magari ne vedremo di altri in campo.
Perché il terzo figlio di Lionel Messi si chiama Ciro?
Proveniente da umili origini, Lionel è figlio di Jorge Horacio Messi, un operaio di un’acciaieria, e Celia María Cuccittini, una donna delle pulizie, con radici italiane lontane.
Da anni è felicemente sposato con Antonella Roccuzzo, che ha conosciuto in Argentina quando era ancora un adolescente. Lei è famosa in patria per somigliare alla protagonista del celebre cartone Disney, Pocahontas, ed è figlia di un imprenditore calabrese.
La coppia ha tre figli, Thiago, Mateo e Ciro, nati rispettivamente nel 2012, nel 2015 e nel 2018. A Napoli, il nome “Ciro” è tradizionale e molto comune. Questo nome ha radici profonde nella cultura partenopea e riflette la storia ricca e le tradizioni della città.
È spesso scelto dai genitori per onorare antenati o membri della famiglia. Purtroppo però non c’è nessun legame con il figlio più piccolo della coppia. Questo nome ha una particolare importanza per Messi e Antonella perché sono grandi fan di un noto cantante argentino, Horacio Demián Pertusi, noto come “Ciro“.
Il nome deriva dal fatto che il cantante ricordi della scuola soltanto una lezione sul famoso Ciro il Grande di Persia. È interessante notare che, sebbene Ciro sia un nome abbastanza comune in Sudamerica, la sua pronuncia è differente rispetto all’italiano o al napoletano, poiché in Argentina viene letto come “Siro“.
Pertanto nessun legame con la città di Napoli, ma certamente c’è sempre un legame speciale tra argentini e napoletani, vedremo se la città partenopea non si metterà in qualche modo sul percorso del piccolo Ciro Messi.