Quando sono state costruite le Vele di Scampia

Vele di Scampia, quando sono state costruite
Le Vele di Scampia, una volta un simbolo di progresso architettonico e residenziale, hanno visto la loro storia trasformarsi in un triste racconto di fallimento. La loro genesi risale agli anni ’60, quando l’idea era quella di fornire un luogo di residenza ideale per 220 famiglie, con strutture futuristiche. Tuttavia, la realtà si rivelò ben diversa.

In precedenza, la zona di Scampia era un terreno agricolo ricco di alberi da frutto, ma l’emergenza abitativa portò il Governo a stanziare dei fondi per la costruzione di un massiccio quartiere residenziale.

Le Vele di Scampia, un complesso di sette edifici costruiti in base alla legge 167 del 1962, rappresentano un progetto commissionato dalla Cassa del Mezzogiorno. L’architetto responsabile del progetto, ispirandosi ai principi di Le Corbusier, concepì una serie di attrezzature collettive che, purtroppo, non furono mai materializzate.
Nel 1970, le Vele iniziarono a sorgere, ma il quartiere era isolato dalla città, privo di infrastrutture come l’Asse Mediano e la Metropolitana di Scampia, che sono state costruite dopo oltre venti anni.

Dalla speranza per il futuro alle demolizioni nel 2023: le Vele di Scampia

Il boom demografico e la necessità di alloggi fecero aumentare la pressione per la costruzione di nuove abitazioni, e il progetto delle Vele di Scampia fu approvato. Tuttavia, i problemi emersero presto durante la costruzione, con proporzioni alterate e corridoi interni stretti. Le Vele divennero buie, umide e poco accoglienti, lontane da qualsiasi attività commerciale.

I problemi si accumularono, dagli ascensori non funzionanti alle mancate aree comuni, creando un ambiente difficile per i residenti. Il terremoto del 1980 aggravò ulteriormente la situazione, con molte Vele occupate abusivamente e l’espansione della criminalità organizzata in un luogo dove la presenza dello Stato era praticamente nulla.

Nel mese di settembre 2023, prenderanno il via i lavori per la costruzione di 50 alloggi temporanei. Queste strutture sorgeranno sul terreno liberato dopo la demolizione della Vela A, l’ultima ad essere abbattuta.

Gli abitanti degli altri edifici destinati alla demolizione (Vele C e D) saranno temporaneamente trasferiti in questi alloggi, che fungeranno da residenze temporanee durante il processo di demolizione e la successiva costruzione.

La storia delle Vele di Scampia è una testimonianza di sogni infranti e esperimenti falliti, con lo Stato che non ha mai affrontato i problemi in modo efficace. Nonostante gli sforzi delle associazioni e degli attivisti, l’immagine delle Vele rimane oscurata dalla criminalità e dalla disperazione.
Le demolizioni e i progetti di riqualificazione hanno cercato di porre rimedio a questa situazione, ma il passato travagliato delle Vele continua a gettare un’ombra su varie Amministrazioni, tutta la Campania e tante persone oneste.