A Napoli esiste un bar-libreria dove leggere gratis: dove si trova

Libreria Berisio a Portalba

Hanno specificato di non voler essere definiti come un caffè letterario, ma un bar libreria: mi riferisco al Berisio nel cuore di Porta’Alba a Napoli. Tra le più antiche porte situate in città, impossibile non notare la sua imponente struttura. Ad oggi, infatti, è considerata tra i più alti esempi di porte del XVII secolo in Europa.

La porta conduce all’omonima strada che è famosa specialmente per le sue librerie e per tutti gli edifici che risalgono al Settecento. Inoltre i più attenti avranno sicuramente fatto caso alla targa a fissa nel 1796 in cui siamo univano i cittadini che occupavano la piazza abusivamente con le bancarelle di libri, ostruendo il passaggio delle carrozze.

Napoli, il bar-libreria Berisio: istituzione ella città

Una vera e propria istituzione la Libreria Berisio che ha saputo dare una nuova chiave di lettura al commercio dei libri. In un mondo in cui acquistare online all’ordine del giorno, questo resta un luogo dove i libri si assaporano alla vecchia maniera. Nuovi, antichi, usati, stracciati, consumati, polverosi.

Oggi la Berisio offre ai suoi clienti la possibilità di giare un cocktail mentre si è circondati da immensi scaffali pieni di libri di ogni genere. I drink costano da cinque euro fino a sette euro e sono tutti davvero molto particolari. Tra i più gettonati i più richiesti abbiamo il Negroni Chocolate – un vero e proprio must del bar tender.

Mentre per quel che riguarda i libri non solo si possono leggere e consultare gratuitamente, ma molti sono in vendita a pochi euro. Luogo ideale per i giovani (e non solo) che cercano una serata diversa dal solito. Un buon calice di vino sorseggiato tra le pagine di un romanzo di altri tempi. Da soli o in compagnia di amici.

Port’Alba, la sua storia

Situata sul lato sinistro di Piazza Dante, in passato era nota come Largo Mercatello. Costruita nel 1625 era considerata come una comodo passaggio tra le due zone della città. Il duca d’Alba assegnò i lavori all’architetto Pompeo Lauria che scelse di decorarla con tre importanti stemmi: quello di Filippo III, uno che ricordasse la città di Napoli e l’ultimo in ricordo del Viceré.

Solo successivamente fu decorata con importanti affreschi che rappresentano la figura della Vergine e di San Gennaro. Alla porta sono legati anche alcuni importanti fatti di cronaca della napoletano, come l’assassinio del principe di Pietralcina avvenuto nel 1668.