Corrado Ferlaino è stato sulla poltrona di presidente del Napoli per oltre tre decenni, grazie a una scalata imprenditoriale che lo portò a rilevare il club azzurro nel 1969.
Fu una mossa che lo separò dalla gestione di Roberto Fiore. La passione dell’ingegnere per il Napoli è stata sempre travolgente, un amore senza confini per la squadra della sua città.
Nel 1984, fece un passo epocale acquistando Diego Armando Maradona per una cifra record di 13 miliardi di lire, segnando così un’epoca nel calcio. La squadra azzurra grazie alla mossa astuta e fantastica dell’acquisto del Pibe de Oro divenne competitiva agli occhi di tutti.
Merito anche dei campioni che supportavano Diego Armando Maradona, regalando emozioni e realizzando sogni mai visti all’ombra del Vesuvio come la conquista di ben due titoli di campioni d’Italia e la vittoria della Coppa Uefa nel 1989. Era il Napoli delle meraviglie con fuoriclasse come Antonio Careca, Bruno Giordano Gianfranco Zola, Ciro Ferrara, Alemao, Alessandro Renica e Andrea Carnevale.
Il trio d’attacco formato da Maradona, Giordano e Careca era denominato MA.GI.CA. e davvero faceva incantesimi con i piedi e il pallone le cui vittime sacrificali erano i poveri avversari delle squadre rivali: difensori che non capivano niente e portieri esterrefatti. Quest’ultimi si ritrovavano, senza nemmeno accorgesene, con il pallone spedito in fondo alla propria rete.
Il motivo per cui Ferlaino guarda soltanto il primo tempo delle partite del Napoli
Anche quando era presidente, Ferlaino prediligeva seguire solamente il primo tempo delle partite del Napoli. Successivamente, per scaramanzia, preferiva allontanarsi dallo stadio o dalla televisione.
Questo è un rituale che continua ancora oggi, come ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera: “Seguo ancora le partite del Napoli? Sì, ma solo il primo tempo, proprio come facevo da presidente. Un po’ per scaramanzia, ma ora anche perché ho due pacemaker e devo prendere precauzioni per il cuore”, ha detto Corrado Ferlaino.