Spalletti in Nazionale, perché il legame con Napoli rimane fortissimo

Spalletti in Nazionale e il legame con il Napoli

La storia napoletana firmata Luciano Spalletti rimarrà per sempre nel cuore di tutti i tifosi, nonostante l’addio immediato dell’allenatore post scudetto. Una decisione che ha gelato non poco l’ambiente partenopeo, legata in modo particolare al condottiero che ha riportato il tricolore in città dopo 33 anni.

Si può definire addirittura una favola quella scritta e interpretata dall’attuale commissario tecnico dell’Italia: il quale è riuscito a riportare a Napoli un successo che mancava dai tempi di Maradona. Un calcio d’altri tempi insomma.

Dal quel fatidico 4 maggio 2023, con la gara Udinese-Napoli, i napoletani stentano a dimenticare Luciano Spalletti e quella magica serata: una di quelle che rimane impressa nella mente. E che ha lasciato sensazioni indelebili in tutta la tifoseria.

Adesso per Luciano è arrivato il giorno del debutto in azzurro, ma quello della Nazionale orfana di Roberto Mancini. E siamo certi che anche in questa nuova avventura i napoletani sosterranno con passione il loro idolo sulla panchina italiana.

Spalletti-Napoli, un amore senza fine: il gesto del tecnico

Nonostante l’impresa eroica, le strade di Spalletti e quella del Napoli si sono separate a fine campionato. Per molti questo distacco sa ancora di amaro, per altri era giusto così: eppure l’ex tecnico di Roma e Inter non si dimenticherà dell’amore napoletano.

Ci fu un gesto in particolare, accaduto in onore dello scudetto, che fece meravigliare i napoletani. Stiamo parlando del tatuaggio di Spalletti sul braccio sinistro che raffigura il tricolore, lo stesso che il tecnico ha messo in luce durante la seduta di allenamento dell’Italia.

Molti tifosi credevano che l’allenatore avrebbe dimenticato quel tatuaggio e la sua impresa, ma al contrario, ne è felice di mostrarlo tanto da avvolgere le maniche della tutta per farlo vedere.

Il tecnico appare ancora molto entusiasta di quella stagione, nonostante ora si trovi su un’altra panchina. Ancor di più, sarà fiero di ritrovare e riallenare i suoi pupilli napoletani: come Meret, Politano, Di Lorenzo e Raspadori.