La scaramanzia è una parte intrinseca della cultura napoletana, influenzando quotidianamente la vita dei suoi abitanti. Si crede fermamente in gesti e oggetti portafortuna come il cornicello, che proteggono dal malocchio.
Evitare di passare sotto le scale, sfiorare oggetti di ferro per allontanare la sfortuna, e il toccare ferro o fare le corna quando si afferma qualcosa di positivo per non attirare lo jettatore sono pratiche comuni.
Una delle figure più complesse e controverse dell’intera mitologia scaramantica campana è senza dubbio quella dello scartellato. Si tratta infatti di una figura particolare, ambivalente, che ha una connotazione tanto forte quanto diversa in base a chi si incontra.
“‘O Scartellat'”: cos’è e quando porta fortuna o sfortuna
A Napoli, un “‘O scartellato” è una persona con la gobba, ma va oltre: per i napoletani, questa figura è considerata portatrice di fortuna. E si può avere una parte di questa fortuna, ma solo se si tocca o si sfiora la gobba della persona in questione.
Questa credenza è diffusa in tutto il mondo, ma a Napoli è particolarmente sentita. Gli uomini con la gobba spesso si vedono avvicinare da passanti scaramantici che li sfiorano o toccano per caricarsi di energie positive.
Tuttavia, c’è una particolarità in questo rito: le donne con la gobba, chiamate “scartellate,” non porterebbero fortuna e sono considerate un simbolo nefasto e pericolosissimo.
Questa differenza di trattamento tra uomini e donne affonda le radici nel Medioevo, un periodo storico bigotto in cui la figura della gobba era vista in modo particolare. Si credeva che un uomo con questa deformità fosse stato toccato da Dio, e toccare la sua gobba equivaleva a sfiorare qualcosa che aveva avuto un contatto diretto con il Divino, portando la benedizione del Signore.
Le donne, al contrario, non godevano di grande considerazione nel Medioevo e venivano considerate in modi negativi. Pertanto, una donna con la gobba non veniva vista come toccata da Dio, ma da Satana, portando con sé il marchio del peccato.
Nonostante l’evoluzione dell’umanità da quei secoli bui, queste credenze persistono ancora oggi, e si possono ancora osservare gesti scaramantici al passaggio di una “scartellata,” anche se spesso non si conosce la loro origine storica.