Un video che circola sui social media mostra un SUV percorrere un tratto della Tangenziale di Napoli in retromarcia a velocità sostenuta. Le immagini, denunciate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, hanno sollevato preoccupazione per la pericolosità di tale comportamento.
La coppia che ha registrato il video mentre viaggiava su una moto ha segnalato l’incidente, suscitando indignazione nell’opinione pubblica per il pericolo che questa guida imprudente avrebbe potuto comportare.
Le immagini sono state inviate alla Polizia Municipale dopo la segnalazione al deputato Borrelli, al fine di verificare l’accaduto, stabilirne la veridicità e identificare i responsabili. Il guidatore, accompagnato da almeno un’altra persona, non riduce la velocità nemmeno quando si avvicina agli svincoli, mettendo a repentaglio l’incolumità degli altri automobilisti.
Suv in retromarcia a massima velocità sulla tangenziale di Napoli: denuncia e cosa rischia il guidatore
Borrelli ha dichiarato che avevano inviato le immagini (video in basso) alla Polizia Municipale per identificare gli autori di quel comportamento pericoloso, nonché per ottenere la data e l’ora esatte in cui il fatto sarebbe avvenuto. Ha sottolineato che, se confermato, si trattava di un episodio estremamente grave che dimostrava quanto ancora fosse necessario fare per fermare i pirati della strada.
Ha anche sottolineato la necessità di affrontare con decisione coloro che mettono a rischio vite umane per ottenere like sui social media o a causa dell’uso di sostanze stupefacenti o alcoliche. Borrelli sostiene l’inasprimento delle pene previste nel Codice della Strada per chi mette a repentaglio la vita altrui in modo irresponsabile. Ma cosa dice la legge?
Secondo il Codice della Strada, è vietato effettuare manovre di retromarcia in autostrada, comprese le corsie di sosta di emergenza, salvo le operazioni necessarie nelle aree di servizio o parcheggio.
Chiunque venga sorpreso a compiere una retromarcia incorre in una sanzione amministrativa che prevede il pagamento di una somma variabile da 430 a 1.731 euro, accompagnata dalla decurtazione di 10 punti dalla patente. L’importo della sanzione è aumentato di un terzo se l’infrazione è commessa tra le ore 22:00 e le 07:00.
Tuttavia, è concesso ai conducenti di veicoli impiegati nei servizi autostradali (come i mezzi Anas) di effettuare una retromarcia, purché siano in possesso di un’apposita autorizzazione rilasciata dall’ente proprietario.
Questa possibilità è estesa anche ai conducenti di veicoli delle forze dell’ordine, antincendio e autoambulanze, a condizione che abbiano attivato il dispositivo di segnalazione visiva con luce blu lampeggiante.