San Gennaro e Napoli, un binomio imprescindibile. Il Santo per eccellenza del capoluogo partenopeo; colui che ha protetto e salvato la città non solo dalla pestilenza ma anche dalla nefasta eruzione del Vesuvio.
Chi era San Gennaro? Nato e cresciuto a Napoli, venne ordinato Vescovo della città di Benevento dove fu particolarmente voluto bene dall’intera comunità. Era rispettato e stimato dai fedeli. La sua storia, però, finisce con un terribile martirio – a causa delle persecuzioni anti cristiane.
San Gennaro, il programma completo della festa
Ci siamo lasciati in precedenza col dire che parlare di San Gennaro equivale anche a parlare del suo martirio: avvenne per mano di Diocleziano che ordinò la sua decapitazione. Le reliquie – ossia le ampolle che contengono il suo sangue – sono conservate all’interno delle cappelle della chiesa di San Gennariello al Vomero e di San Gennaro Antignano.
Tutto pronto per il prossimo 19 settembre quando sarà festeggiato San Gennaro in tutta la città di Napoli: a rendere noto il programma è stata proprio la Chiesa del capoluogo partenopeo. Lunedì e martedì saranno due giornate ricche di eventi e sarà trasmessa in diretta streaming la messa circa l’atteso miracolo dello scioglimento del sangue.
Iniziamo con lunedì 18 dove avremo la messa dei Riti Solenni e alle ore 17:00 nella chiesa di San Giorgio a Forcella una liturgia e il corteo della fanfara dei carabinieri con ha seguito i donatori di sangue e i membri appartenenti al Comitato Diocesano San Gennaro. Alle ore 18:00, invece, avremo il Rito Vigilare dove saranno celebrati i primi vespri.
Successivamente sarà l’arcivescovo a procedere con l’accensione della lampada votiva che sarà collocata all’interno della cripta e davanti alle reliquie del famoso Santo. Martedì 19 settembre, invece, la Cattedrale osserverà orario continuato dalle 7:30 del mattino fino alla sera dove saranno aperte le casseforti che contengono le celebri ampolle.
Una giornata particolarmente impegnativa che vedrà le ampolle collocate sul Tronetto E in seguito, alle ore 10:00, la celebrazione eucaristica che vede il culmine più alto della messa ossia la liquefazione del sangue. In ultimo, abbiamo l’Ottavario di ringraziamento (fino al 26 settembre). Si conclude tutta la celebrazione con l’ampolla contenente il sangue del santo che sarà situata sull’altare maggiore per la venerazione.