IT-Alert Campania, erano queste le domande del questionario

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Con IT-Alert intendiamo una nuova forma di sperimentazione da parte della Protezione Civile volta alla possibilità di avvisare per tempo il cittadino in caso di disastro atmosferico: lo scopo e salvare quanti più vite umane possibili. I test hanno preso il via la scorsa primavera e saranno effettuati fino alla fine del 2023.

Attraverso un SMS sul proprio telefono cellulare si viene avvisati dell’emergenza che può essere, ad esempio, un maremoto generato da un terremoto; la frana di una grande diga; possibile attività vulcanica pericolosa. E ancora, incidenti nucleari, precipitazioni molto intense.

Oggi, 12 settembre 2023, è toccata anche alla Campania la sperimentazione: consegnato ad un numero limitato di utenti un SMS di notifica. Sono stati riscontrati innumerevoli errori nel sistema e migliaia di italiani hanno segnalato delle difficoltà anche nella condivisione e nella compilazione del questionario.

IT-Alert, ecco le domande presenti sul questionario

Come si accennava precedentemente non tutti i cittadini della Campania hanno ricevuto il messaggio da parte di IT-Alert. Inoltre sono state segnalate molteplici criticità anche per quel che riguarda il questionario inviato dalla Protezione Civile. Vediamo quali sono state le domande rivolte.

Subito dopo aver ricevuto l’SMS di notifica, viene richiesto di compilare un questionario: si tratterà di 24 domande anche comprendenti una parte di natura più tecnica. Necessario dover inserire informazioni come, ad esempio, l’orario di ricezione e l’operatore telefonico.

Un’altra sezione del questionario, invece, sarà dedicata a domande più personali. Ad esempio, quale è stata la reazione davanti alla ricezione della notifica. Inoltre viene richiesto se il contenuto del testo fosse chiaro, leggibile e comprensibile. Se è stato di facile comprensione capire che si trattava di un messaggio istituzionale.

Viene richiesto al cittadino di elencare eventuali commenti o suggerimenti, come si considera il servizio; la marca del proprio dispositivo elettronico e l’anno in cui è stato acquistato. In ultimo, ma non per importanza sono rivolte tre domande inerenti al genere, all’età e al titolo di studio in possesso.

Attualmente, secondo i dati, sono stati compilati circa 800.000 questionari: all’incirca il 90% degli utenti ha dichiarato di aver ricevuto l’SMS e circa il 20% di questi sostiene di aver provato spavento; il 15% di essersi meravigliato di questa notifica.