Genoa-Napoli, perché è finito il gemellaggio tra le due tifoserie

Storia del Gemellaggio Genoa Napoli

Si parte con il countdown per Genoa-Napoli, gara che si disputerà per la terza giornata di Serie A sabato 16 settembre. Dopo la disfatta con la Lazio, i partenopei cercheranno a tutti i costi i tre punti contro i rossoblù: ma dietro a questa gara, si nasconde qualcosa in più di una vittoria.

Ebbene sì, Genoa-Napoli rappresenta una delle storie calcistiche più belle. Narra di 37 anni di gemellaggio, un rapporto cordiale che legava Nord e Sud, il quale è terminato nel 2019 con un comunicato da entrambe le tifoserie.

Il legame Napoli-Genoa: le cause della rottura

Non può terminare senza motivo, uno dei gemellaggi più belli di Italia: iniziato nell’82 e terminato nel recente 2019. Si tratta di ben 37 anni di amore, nato nelle serie cadette e terminato nella massima competizione italiana.

Le due tifoserie sono però ormai due cose a parte, a causa dell’episodio accaduto a Milano risalente al 26 dicembre 2018. Stava per iniziare Inter-Napoli, quando al di fuori dello stadio i supporters di entrambe le squadre si stavano affrontando.

Quello scontro fece perdere la vita a Daniele Belardinelli e, i tifosi liguri, non persero tempo a schierarsi dalla parte dei tifosi neroazzurri. Da lì le strade di Napoli e Genoa si divisero, mettendo fine al gemellaggio calcistico più bello di Italia.

Dalla B alla Serie A, l’inizio del gemellaggio

La storia fra Napoli e Genoa risale al 16 maggio 1982: partita importantissima per i rossoblù. Si sta parlando della famosissima lotta alla salvezza, la quale veniva rincorsa dai genoani, in cerca di un ultimo punto per la permanenza nella competizione.

In un caldo pomeriggio domenicale, andava in scena Napoli-Genoa: un match di vitale importanza per i Grifoni che dovevano giocarsi l’ultimo posto in palio con il Milan di Franco Baresi. I rossoneri giocavano in contemporanea ai liguri contro il Cesena, e la squadra della madonnina cantava già vittoria con il 2 a 3.

Al contempo, i napoletani che volevano la permanenza del Genoa, iniziarono a cantare dei cori sugli spalti per incitare l’undici rossoblù. Un gesto che fu di vitale importanza, portando all’errore di Luciano Castellini sul rinvio: che in automatico regalò il corner al Grifone, che terminò con la rete di Mario Faccenda.

Da quel momento, nacque un amore profondo e duraturo fra le due tifoserie: un rapporto che però è giunto al termine nel 2019.

37 anni d’amore: la fine del gemellaggio Napoli-Genoa

I rapporti fra le due tifoserie iniziarono a riscaldarsi già prima dell’episodio di Inter-Napoli, con una partita disputata al San Paolo.

I genoani iniziarono ad intonare: “Come la Juve, siete come la Juve”, richiamando dei episodi arbitrali, secondo loro, a favore dei padroni di casa. In particolare, c’è il gol annullano a Goran Pandev per fallo di Buksa sul portiere Alex Meret.

Da quel momento in poi, ci fu un susseguirsi di episodi che hanno agitato l’ambiente napoletano-ligure fino a rompere il legame. Un gemellaggio che termina con un comunicato da entrambe le tifoserie nel 2019, mettendo nero su bianco la parola fine a questa storia d’amore.

Amore e odio, un cammino percorso insieme

La rottura del gemellaggio rappresenta una grande perdita calcistica, in quanto narra di una delle storie più belle italiane.

Napoli e Genoa hanno camminato quasi a braccetto: dalle serie cadette fino alla Serie A. Le due squadre, poterono darsi il benvenuto a vicenda nella massima competizione italiana con il pareggio tra Piacenza e Triestina. Dopo un anno in Serie B, al primo colpo, poterono raggiungere la Serie A. Proprio in quella occasione, la piazza De Ferrari si dipinse di colori azzurri e rossoblù.

Una fratellanza bellissima che però termina con un colpo di scena e, a malincuore, la Serie A ha dovuto dire addio al gemellaggio più lungo di sempre.